Locali da ballo, l’allarme del SILB: “Meno risorse per lo svago serale, servono politiche per la competitività dell’isola”
Il caro-vacanze in Sardegna finisce per erodere anche il budget destinato al divertimento notturno. È l’allarme lanciato dal SILB Confcommercio Sud Sardegna, l’associazione di categoria dei locali da ballo, che punta il dito sulla composizione della spesa turistica nelle località costiere del territorio: il peso crescente dei costi di viaggio e soggiorno, spiega l’associazione, sta incidendo direttamente sulla capacità di spesa dei visitatori per l’intrattenimento.
Il quadro descritto dal SILB è quello di una destinazione che continua ad attrarre migliaia di turisti grazie alla qualità delle spiagge e dell’offerta balneare, ma che vede allo stesso tempo assottigliarsi il margine economico a disposizione dei vacanzieri per le esperienze serali, la musica, gli eventi e i locali. Una dinamica che, secondo l’associazione, colpisce soprattutto le famiglie, il ceto medio e i giovani, costretti a pianificare con più attenzione il budget della vacanza e a tagliare per primi proprio le spese considerate non essenziali.
Per il SILB il rischio è che a farne le spese sia un intero comparto, quello dell’intrattenimento serale, che rappresenta una componente fondamentale dell’attrattività turistica delle località balneari e contribuisce ad animare le destinazioni oltre che a generare occupazione.
“Il nostro non è un grido d’allarme, ma un invito ad analizzare con realismo come viene distribuita oggi la spesa turistica”, spiega il presidente del SILB Confcommercio Sud Sardegna, Andrea Massa. “Una parte sempre più consistente del budget dei visitatori viene assorbita dai costi di trasporto e di soggiorno. Di conseguenza diminuiscono le risorse disponibili per il tempo libero e per l’intrattenimento serale, che rappresentano invece un elemento distintivo dell’offerta turistica del nostro territorio”.
Da qui la richiesta dell’associazione: sostenere la competitività della destinazione Sardegna intervenendo sui fattori che pesano maggiormente sul costo della vacanza, e valorizzare al tempo stesso le imprese dell’intrattenimento che operano nel rispetto delle regole.
“I locali da ballo e le imprese dell’intrattenimento investono ogni anno in sicurezza, personale qualificato, formazione e qualità dei servizi”, conclude Massa. “Sono realtà che contribuiscono all’economia turistica e all’immagine del territorio. Chiediamo alle istituzioni politiche che favoriscano una maggiore accessibilità dell’isola e sostengano chi, con investimenti importanti, garantisce un’offerta professionale e sicura”.
