15 Agosto 2026
CulturaEuropa

Lobbying statunitense contro il Digital Services Act.

Il 7 agosto 2025, Reuters ha riportato che il Segretario di Stato USA Marco Rubio avrebbe istruito le rappresentanze americane in Europa a convincere governi e autorità UE a repeal o modificare il Digital Services Act (DSA).
In particolare, la richiesta prevedeva di rendere più stretta la definizione di contenuto illegale, per non limitare la libertà di espressione politica o religiosa, e di modificare o ritirare il Codice di Condotta sulla disinformazione, accusato di introdurre controlli eccessivi. Critiche riguardano anche le alte sanzioni e il sistema dei cosiddetti trusted flaggers, ovvero le organizzazioni statali designate a segnalare contenuti illegali.

Le preoccupazioni del Parlamento europeo.

L’interrogazione scritta delle eurodeputate Mary Khan (ESN) e Petra Steger (PfE) sottolinea che ogni iniziativa volta ad abolire o indebolire il DSA – strumento concepito per contrastare la disinformazione, ma percepito da alcuni come mezzo di censura ideologica – meriterebbe attenzione.
Le deputate, in particolare, hanno espresso preoccupazione per il fatto che la difesa della libertà di espressione sembri richiedere interventi dall’estero per convincere la Commissione a tornare sui propri passi.

La risposta della Commissione Europea.

Sulla materia, la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, a nome della Commissione, ha chiarito che il DSA non definisce quali contenuti siano illegali: questa competenza rimane alle leggi nazionali o, in casi eccezionali, ad altre normative UE.
Il regolamento è neutrale rispetto ai contenuti e non può essere utilizzato come base legale per censurare opinioni online. Il DSA stabilisce invece regole chiare e trasparenti per le piattaforme, al fine di contrastare la diffusione di contenuti illegali, gestire rischi sociali, come la protezione dei minori e garantire la libertà di espressione degli utenti.

Trasparenza e meccanismi di ricorso.

Il DSA prevede procedure di trasparenza, spiegazioni dettagliate per le rimozioni e robusti meccanismi di ricorso.
Grazie a questi strumenti, milioni di contenuti rimossi vengono ripristinati ogni anno, dimostrando la bilanciata applicazione della normativa.

Sovranità UE e piena applicazione della legge.

La Commissione ha inoltre sottolineato che spetta all’UE e agli Stati membri regolare le attività economiche sul proprio territorio nel rispetto dei valori democratici europei.
Il DSA è stato adottato tramite il processo legislativo dell’UE, con ampie maggioranze in Consiglio e Parlamento Europeo. La Commissione, ha ribadito Virkkunen, ha il dovere di applicare pienamente la legge, garantendo trasparenza e rispetto del dovuto processo, soggetto a controllo giudiziario indipendente.

foto Elizabeth Kearns Defense.gov