Litorali mediterranei, Commissione Ue: “Turismo sostenibile e gestione dei flussi turistici”.
La Commissione europea ha illustrato le strategie in campo per tutelare i litorali mediterranei, risorsa naturale e culturale di grande rilevanza per l’Unione europea, minacciata dal sovraccarico derivante dal turismo di massa. La risposta arriva in seguito all’interrogazione dell’eurodeputato Aldo Patriciello (PfE), che sollevava la questione degli impatti ambientali e sociali legati all’erosione delle coste, alla pressione sulle infrastrutture, all’aumento dei rifiuti e alle tensioni con le comunità locali.
Nell’occasione, la Commissione ha sottolineato che, sebbene siano le autorità locali a gestire gran parte delle problematiche, l’UE sostiene le destinazioni costiere nel percorso di transizione per un turismo equilibrato, favorendo l’accesso ai dati, il monitoraggio dei flussi turistici e il dialogo tra pari.
Tra gli strumenti finanziari già attivi, il programma Interreg Euro-Med ha sostenuto numerosi progetti di turismo sostenibile, mentre il recente progetto Regenera4MED promuove pratiche rigenerative per aumentare la resilienza ai cambiamenti climatici, tutelare il patrimonio culturale e rafforzare le comunità locali.
Bruxelles ha inoltre citato il Patto europeo per gli oceani, che mira a proteggere gli ecosistemi marini e a sostenere l’economia blu, e l’aggiornamento entro fine 2025 degli orientamenti “Tourism and Recreational Activities in Natura 2000”, destinati a garantire che le attività ricreative restino sostenibili nelle aree protette.
Infine, la Commissione ha annunciato la preparazione di una strategia UE per il turismo sostenibile 2026, attualmente in fase di consultazione pubblica, che coinvolgerà cittadini e stakeholder per bilanciare sviluppo turistico, tutela ambientale e partecipazione delle comunità locali.
foto Andrea Mariniello 2017/FAI Fondo Ambiente Italiano
