8 Maggio 2026
PoliticaSardegna

Liste d’attesa, Ministero della Salute: “Manca l’intesa con le Regioni”.

Il Ministero della Salute ha espresso rammarico per la decisione delle Regioni di non raggiungere un accordo in Conferenza Stato-Regioni sul decreto attuativo che introduce i poteri sostitutivi in caso di inefficienze nelle liste d’attesa. La norma, già contestata in fase di elaborazione, è stata successivamente modificata durante l’approvazione del decreto legge. Il decreto, che riguarda l’utilizzo di poteri sostitutivi in situazioni di gravi inadempienze, è stato trasmesso alle Regioni lo scorso 6 novembre. Da allora, sono stati cinque mesi di interlocuzioni continue, durante i quali le Regioni hanno inviato le loro osservazioni, che il Ministero ha cercato di recepire con un atteggiamento collaborativo e propositivo.

Secondo il Ministero, i poteri sostitutivi dovrebbero essere visti come una soluzione estrema, da adottare solo in caso di inefficienze gravi, con l’auspicio che siano le buone pratiche a prevalere. Diverse Regioni, come Liguria, Basilicata, Lombardia, Lazio, Piemonte, Marche, Veneto e Toscana, che già applicano la legge in vigore, stanno ottenendo risultati positivi. Tuttavia, il Ministero riconosce che residue sacche di inefficienza esistono ancora e, molto spesso, vengono identificate solo grazie all’intervento dei Nas o dell’attenzione mediatica.

L’introduzione dei poteri sostitutivi sarebbe, dunque, una garanzia aggiuntiva per tutelare il diritto alla salute dei cittadini, e non una ingerenza nelle competenze regionali. Secondo il Ministero, il rifiuto di questa misura da parte delle Regioni potrebbe essere interpretato come il tentativo di evitare qualsiasi tipo di controllo, più che come una difesa dell’autonomia regionale.