L’Iraq a Tehran: “Nessuna minaccia partirà dal nostro territorio”
Il primo ministro iracheno Mohammed Shia al-Sudani ha assicurato che l’Iraq non permetterà mai che dal suo territorio possano originarsi minacce contro l’Iran, condannando con fermezza gli attacchi militari condotti da Stati Uniti e Israele contro la Repubblica islamica.
Dall’inizio dell’offensiva su larga scala, avviata sabato scorso da Israele e Stati Uniti contro l’Iran, il bilancio delle vittime ha raggiunto almeno 926 morti, tra cui Khamenei e diversi alti ufficiali militari. In risposta, l’Iran ha lanciato attacchi con droni e missili contro obiettivi in Israele e contro basi militari statunitensi dislocate nei Paesi del Golfo.
Le dichiarazioni sono arrivate nel corso di una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, il cui contenuto è stato reso noto dal ministero degli Esteri di Teheran attraverso un comunicato pubblicato su X.
Condoglianze per Khamenei e solidarietà a Teheran.
Al-Sudani ha definito l’aggressione militare contro l’Iran una violazione delle norme, dei principi e dell’etica del diritto internazionale. Nel corso della chiamata, il premier iracheno ha espresso le condoglianze del governo e del popolo iracheno per la morte della guida suprema della Repubblica islamica, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso durante quello che ha descritto come “il brutale attacco degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran”.
Al-Sudani ha poi ribadito con fermezza che il governo di Baghdad “non consentirà in nessuna circostanza che qualsiasi minaccia alla Repubblica islamica abbia origine dai confini iracheni”.
foto Army Sgt. Griffin Payne
