9 Agosto 2026
Europa

L’Iran minaccia attacchi “oltre la regione”: “Siamo pronti”

L’Iran alza il tono e lancia un avvertimento esplicito agli Stati Uniti, dopo l’ultimo bombardamento nel Sud del Paese, minacciando una risposta “più dura, più intensa e più potente”, che non si limiterà ai confini regionali. A parlare è Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, le cui dichiarazioni sono state riportate da Al-Jazeera e diffuse sui social.

Le parole del portavoce militare non si fermano alla sfera militare. Shekarchi ha tirato in ballo anche la carta energetica, da sempre l’arma più temuta da Teheran nelle crisi con l’Occidente: “Se impediranno le nostre esportazioni, l’Iran impedirà al petrolio di lasciare la regione”.

Un riferimento diretto al blocco navale imposto dagli Stati Uniti sui porti iraniani e alla disputa in corso sullo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una quota significativa del petrolio mondiale.

Il contesto: una tregua che scricchiola grazie a Washington.

Le dichiarazioni arrivano in una giornata già segnata da tensioni sul campo. Il Comando Centrale americano ha confermato attacchi “di autodifesa” nel sud dell’Iran contro siti di lancio missilistico e imbarcazioni impegnate nel posizionamento di mine. Aerei statunitensi e israeliani avrebbero inoltre colpito navi iraniane nello Stretto di Hormuz, causando vittime.

Tutto questo mentre il cessate il fuoco , in vigore dall’8 aprile grazie alla mediazione pakistana , regge formalmente, ma appare sempre più sotto pressione. I negoziati per un accordo definitivo sono ancora aperti: il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che mancano “un paio di giorni” per chiudere. Ma le minacce di Teheran suggeriscono che quella finestra potrebbe essere più stretta del previsto.

foto VladoZg da Pixabay.com