23 Aprile 2026
Europa

L’Iran invoca una risposta unitaria del mondo islamico contro l’aggressione israeliana.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha sollecitato i Paesi islamici ad adottare una posizione comune contro quella che ha definito una crescente violazione del diritto internazionale da parte di Israele.

Durante un colloquio telefonico tenutosi domenica con il segretario generale dell’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC), Hissein Brahim Taha, Araqchi ha espresso gratitudine per la ferma condanna espressa dall’organizzazione nei confronti dell’aggressione militare israeliana ai danni dell’Iran.

Secondo il capo della diplomazia iraniana, tali attacchi rappresentano una “palese violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite” e costituiscono una seria minaccia alla stabilità regionale e globale. Araqchi ha inoltre denunciato il rischio derivante dall’impunità, affermando che essa “alimenta ulteriori aggressioni e crimini”.

Il ministro ha quindi ribadito il diritto dell’Iran all’autodifesa, sottolineando che le Forze Armate sono pronte a difendere la sovranità nazionale in ogni circostanza.

Dal canto suo, il segretario generale dell’OIC ha espresso profonda preoccupazione per l’escalation militare israeliana, condannandone con fermezza le recenti azioni. Taha ha assicurato che l’organizzazione collaborerà con le Nazioni Unite per mobilitare il sostegno internazionale e prevenire un ulteriore deterioramento della situazione in Medio Oriente.

foto 5075933 da Pixabay.com