11 Agosto 2026
Sport

L’Iran conferma la partecipazione ai Mondiali 2026

La Federazione calcistica iraniana ha ufficializzato sabato la partecipazione della nazionale al Campionato del Mondo 2026, in programma negli Stati Uniti, in Canada e in Messico dall’11 giugno al 19 luglio. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa ufficiale IRNA, precisando che le procedure per i visti legate al torneo sono state completate e che la squadra, qualificatasi sul campo, prosegue regolarmente la preparazione in vista della competizione.

L’Iran esordirà il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, sfiderà il Belgio il 21 giugno e chiuderà la fase a gironi il 26 giugno a Seattle contro l’Egitto.

Le condizioni di Teheran.

La notizia della partecipazione arriva tuttavia accompagnata da un documento tutt’altro che protocollare. L’agenzia ISNA ha riferito che la federazione ha formalizzato dieci condizioni vincolanti per la presenza della nazionale sul suolo americano, in un contesto di relazioni bilaterali tra Teheran e Washington segnate da tensioni profonde.

Tra le richieste figura innanzitutto la garanzia che tutti i giocatori e i componenti dello staff tecnico ricevano i visti senza complicazioni e senza essere sottoposti a interrogatori da parte delle autorità di immigrazione statunitensi durante gli spostamenti. Analoga facilitazione viene chiesta per i giornalisti e i tifosi iraniani al seguito della squadra.

Sul fronte della sicurezza, la federazione ha sollecitato un rafforzamento delle misure di protezione attorno ad aeroporti, hotel, percorsi di trasferimento e stadi. Sul piano simbolico e mediatico, le richieste si fanno ancora più nette: solo la bandiera ufficiale della Repubblica islamica dovrà essere ammessa all’interno degli impianti sportivi, l’inno nazionale dovrà essere trasmesso senza interruzioni prima delle partite e le domande nelle conferenze stampa dovranno essere limitate esclusivamente ad argomenti calcistici.

La FIFA e le autorità statunitensi non hanno ancora commentato ufficialmente le richieste iraniane.

Foto di Peter H da Pixabay.com