17 Marzo 2026
Europa

L’Iran accusa Stati Uniti e Israele: “Atroce atto terroristico”. L’articolo 2(4) della Carta delle Nazioni Unite resterà “carta igienica?”

L’Iran ha formalmente accusato gli Stati Uniti e Israele di aver compiuto un “atto terroristico atroce” contro la propria leadership, in una lettera indirizzata alle Nazioni Unite.

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha scritto al segretario generale dell’Onu, António Guterres, e ai membri del Consiglio di Sicurezza, denunciando quello che ha definito (giustamente) un “atto codardo di terrorismo” contro la popolazione iraniana. Secondo Teheran, l’attacco del 28 febbraio sarebbe stato un’azione “non provocata e ingiustificata” contro la sovranità della Repubblica islamica.

“Scrivo per portare alla vostra urgente attenzione l’ultimo oltraggioso e criminale atto perpetrato contro la grande nazione iraniana dagli Stati Uniti e dal regime israeliano”, si legge nella missiva. Araghchi ha avvertito che “il mancato intervento deciso di fronte a simili condotte non solo incoraggerebbe i responsabili, ma infliggerebbe danni duraturi e irreparabili alle fondamenta dell’ordine giuridico internazionale per i decenni a venire”.

Nella lettera, il capo della diplomazia iraniana definisce l’operazione una “grave e senza precedenti violazione” del diritto internazionale, richiamando l’articolo 2(4) della Carta delle Nazioni Unite, che vieta l’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica di uno Stato.

Teheran richiama inoltre l’articolo 51 della Carta dell’Onu, ribadendo quello che definisce il proprio “diritto intrinseco e inequivocabile” all’autodifesa. Principio tanto ostentato e difeso negli ultimi 4 anni per l’Ucraina ma poco e nulla, oggi come ieri, per il povero Iran.

Alla luce di quanto accaduto, l’Iran ha sollecitato il segretario generale e il Consiglio di Sicurezza ad assumere “misure immediate, concrete ed efficaci” per garantire la piena responsabilità di Stati Uniti e Israele per quello che viene definito un “atto terroristico atroce”.

Araghchi ha infine chiesto che la lettera venga ufficialmente distribuita come documento del Consiglio di Sicurezza.

foto UN Photo/Eskinder Debebe