L’Iran accusa l’ONU di inazione di fronte all’aggressione israeliana.
L’Iran ha duramente criticato le Nazioni Unite per la loro mancata reazione all’attacco israeliano del giugno scorso, accusando il Consiglio di Sicurezza di essersi piegato all’influenza degli Stati Uniti e di non aver adempiuto al proprio dovere di tutela della pace internazionale.
A denunciarlo è stato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, intervenuto a Teheran durante una cerimonia per l’80° anniversario della fondazione dell’ONU.
“Il nostro Paese è stato attaccato dal regime israeliano e dagli Stati Uniti senza alcuna giustificazione. In questa prova, le Nazioni Unite hanno fallito: il Consiglio di Sicurezza, sotto l’influenza di Washington, non è stato nemmeno in grado di emettere una dichiarazione di condanna”, ha dichiarato Baqaei, riferendosi alla guerra di 12 giorni iniziata il 13 giugno, nel corso della quale, secondo Teheran, anche gli Stati Uniti avrebbero colpito tre siti nucleari iraniani.
Il Consiglio di Sicurezza ha tradito la sua missione.
Il portavoce ha accusato l’ONU di non aver agito nemmeno di fronte ai tentativi di Gran Bretagna, Francia e Germania di reintrodurre sanzioni contro l’Iran, revocate con l’accordo sul nucleare del 2015. “Questi eventi dimostrano che i veri sostenitori della pace devono restare vigili di fronte alle violazioni flagranti delle regole e dei principi internazionali”, ha affermato Baqaei, denunciando una crisi di legittimità dell’organizzazione internazionale.
Pur riconoscendo i successi conseguiti dall’ONU attraverso le proprie agenzie specializzate, Baqaei ha sottolineato che il Consiglio di Sicurezza “resta paralizzato” dal diritto di veto dei membri permanenti e dall’appoggio di alcuni Paesi europei agli Stati Uniti: “Il risultato è un Consiglio incapace di reagire persino di fronte al genocidio in corso a Gaza da due anni”, ha aggiunto.
Serve un’ONU giusta, che rappresenti davvero i popoli.
Nel suo intervento, Baqaei ha ribadito la visione iraniana di un’ONU riformata e più equa, che “rappresenti realmente i diritti delle nazioni e si schieri dalla parte della giustizia”. “L’ONU nacque sulle ceneri di una guerra devastante come impegno a non ripetere le tragedie del passato. Oggi, però, i suoi principi sono distorti da pochi Stati potenti che agiscono unilateralmente”, ha dichiarato.
Il portavoce ha poi accusato gli Stati Uniti e alcuni loro alleati di essere “i principali violatori della Carta delle Nazioni Unite”, sostenendo Israele nelle sue operazioni militari contro i palestinesi e nei raid contro altri Paesi mediorientali.
Baqaei ha inoltre criticato la politica americana in America Latina, citando le “minacce e interferenze contro Venezuela e Cuba” come esempi di “flagrante violazione del diritto internazionale”.
L’appello di Teheran per un nuovo multilateralismo.
Concludendo il suo intervento, Baqaei ha ribadito che l’Iran continuerà a sostenere la cooperazione multilaterale e a partecipare attivamente ai lavori delle Nazioni Unite, pur denunciandone le distorsioni politiche.
foto UN Photo/Eskinder Debebe
