10 Giugno 2026
Europa

L’Iran accusa gli USA: “Sabotatori della diplomazia”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha accusato Washington di minare il processo diplomatico con azioni militari provocatorie nel Golfo Persico, sollevando dubbi sulla reale volontà americana di raggiungere un accordo.

Tehran: “Le azioni USA alimentano la sfiducia”.

L’Iran ha alzato la voce contro gli Stati Uniti, mettendo in discussione la loro buona fede negoziale. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha dichiarato venerdì che la recente escalation navale americana nel Golfo Persico ha “approfondito i dubbi” sulla serietà di Washington nei confronti della diplomazia.

Le dichiarazioni sono arrivate nel corso di una telefonata con l’omologo turco Hakan Fidan, dedicata agli sviluppi regionali. Araghchi ha denunciato le azioni statunitensi nel Golfo come “provocatorie” e ha puntato il dito contro quella che ha definito “retorica offensiva” da parte di alti funzionari americani, elementi che, a suo dire, avrebbero ulteriormente eroso la fiducia di Tehran nei confronti di Washington.

L’accusa: violazioni ripetute del cessate il fuoco.

Il capo della diplomazia iraniana è andato oltre, accusando gli Stati Uniti di aver violato ripetutamente il cessate il fuoco. Questo atteggiamento, ha sostenuto, non solo ostacola gli sforzi diplomatici ma alimenta una diffusa sfiducia nell’opinione pubblica e nelle istituzioni iraniane riguardo alle reali intenzioni americane. Araghchi ha quindi ribadito che qualsiasi progresso sul piano diplomatico passa necessariamente dalla cessazione di quelli che ha definito “attacchi illegali”.

foto Kremlin.ru