L’INPS ai giovani: “Lavorare all’estero non significa rinunciare ai contributi maturati fuori dall’Italia”.
Un vademecum digitale pensato per i giovani neo occupati che svolgono attività di lavoro dipendente all’estero: è la nuova iniziativa dell’INPS nell’ambito del progetto “INPS per i Giovani”, con l’obiettivo di rafforzare la cultura previdenziale tra le nuove generazioni e accompagnarle nelle scelte legate al proprio futuro pensionistico.
Al centro della videoguida tre servizi fondamentali per chi lavora fuori dai confini nazionali: l’estratto conto contributivo, l’estratto conto contributivo internazionale e i contributi versati all’estero. Strumenti essenziali in un contesto sempre più caratterizzato dalla mobilità internazionale dei lavoratori e dalla frammentarietà delle carriere professionali.
Il vademecum illustra in particolare come visualizzare, all’interno dell’estratto conto contributivo, anche i periodi di lavoro maturati all’estero, attraverso la richiesta dell’estratto contributivo internazionale. Fornisce inoltre indicazioni utili sulla totalizzazione internazionale dei contributi, sia con i Paesi che applicano i Regolamenti dell’Unione europea sia con gli Stati extra UE legati all’Italia da specifiche convenzioni.
La videoguida è stata realizzata dalle Direzioni centrali Pensioni, Formazione e Accademia INPS e Comunicazione, in attuazione delle Linee guida gestionali 2025_22 sulle iniziative di cultura previdenziale rivolte ai giovani. L’iniziativa si inserisce anche nel quadro del Protocollo di intesa INPS-MAECI, firmato il 27 maggio scorso dal presidente dell’INPS Gabriele Fava e dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, volto a diffondere la conoscenza del sistema previdenziale tra i cittadini italiani residenti all’estero.
“Lavorare all’estero – sottolinea l’Istituto – non significa rinunciare ai contributi maturati fuori dall’Italia, che possono essere valorizzati ai fini del diritto e del calcolo della pensione”.
