13 Luglio 2026
Cultura

Il piano di licenziamenti Amazon colpisce anche la divisione gaming, addio a New World.

L’imponente ondata di licenziamenti che ha investito Amazon non ha risparmiato la sua divisione gaming, colpendo in particolare gli studi di Irvine e San Diego. Questa fase di ridimensionamento ha avuto un impatto diretto su New World, l’MMORPG lanciato nel 2021 e considerato il progetto più ambizioso della compagnia nel settore videoludico.

Il destino di New World: fine del supporto e chiusura imminente dei server.

L’azienda ha ufficialmente posto il gioco in modalità manutenzione, ponendo così fine a ogni aggiornamento significativo o introduzione di nuovi contenuti. Una decisione che sorprende per le sue tempistiche: con una base utenti in crescita e un’ottima accoglienza per l’ultimo grande aggiornamento Nighthaven, New World sembrava attraversare un periodo di rinnovato interesse. Sole poche settimane fa, a metà ottobre, Amazon aveva persino reso gratuita l’espansione Rise of the Angry Earth, scelta interpretata da alcuni come un segnale di rilancio, da altri come un preludio alla chiusura.

Nel comunicato ufficiale gli sviluppatori hanno spiegato così la decisione: “Dopo quattro anni di costanti aggiornamenti dei contenuti e un’importante nuova uscita per console, abbiamo raggiunto un punto in cui non è più sostenibile continuare a supportare il gioco con nuovi aggiornamenti”.

L’azienda ha inoltre confermato che i server resteranno attivi per il 2026 e ha garantito un preavviso di sei mesi prima di qualsiasi chiusura definitiva che, la cui data resta al momento incerta.

Futuro incerto per Amazon Games: progetti sospesi e divisione in crisi.

Il ridimensionamento dei due studi californiani sembra preludere a una fase critica più ampia per l’intera divisione gaming di Amazon. Tra i progetti colpiti figura l’MMO ambientato nell’universo de Il Signore degli Anelli, che secondo diverse fonti sarebbe stato cancellato o sospeso a tempo indeterminato.

Anche lo sviluppo del nuovo Tomb Raiser, in collaborazione con Crystal Dynamics, risulta circondato da incertezze. Amazon ha dichiarato che non è prevista la cancellazione del gioco, ma non ha fornito ulteriori dettagli sullo stato dei lavori, alimentando i dubbi su un processo di sviluppo problematico.

I tagli al personale hanno coinvolto anche Twitch, la piattaforma di streaming di proprietà di Amazon, a conferma di una crisi sistematica che sta investendo tutto il comparto gaming del gruppo.

Foto di Bob da Pixabay.com