Libertà dei media in Moldova: nel paese candidato all’UE non mancano le restrizioni.
Le presunte restrizioni alla libertà dei media in Moldova, ovviamente nel silenzio della Commissione Ue, finiscono nuovamente all’attenzione del Parlamento europeo. Nel merito, l’eurodeputato Auke Zijlstra (PfE) ha presentato un’interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione europea, esprimendo preoccupazione per episodi che, a suo avviso, metterebbero in discussione il pluralismo dell’informazione nel Paese candidato all’adesione all’Unione.
Nel testo dell’interrogazione, Zijlstra ricorda che la Commissione ha adottato specifiche raccomandazioni per la tutela dei giornalisti e degli operatori dei media nell’UE, in particolare le Raccomandazioni (UE) 2021/1534 e (UE) 2022/758. Alla luce di questi impegni, l’eurodeputato richiama quanto accaduto durante il Mass-Media Forum, svoltosi l’8 dicembre 2025 a Chişinău, alla presenza di rappresentanti della stampa, esperti del settore e altri stakeholder.
Secondo segnalazioni provenienti dalla Moldova, rappresentanti di media indipendenti e critici nei confronti del governo non sarebbero stati ammessi all’evento, con la motivazione ufficiale che non vi fossero più posti disponibili. Tuttavia, fotografie circolate successivamente mostrerebbero una sala non completamente occupata, alimentando il sospetto di un’esclusione selettiva e sollevando dubbi sul rispetto del pluralismo mediatico. Il Forum, inoltre, risulta essere cofinanziato dall’Unione europea.
Alla Commissione vengono poste tre domande: se sia a conoscenza di questi episodi ritenuti preoccupanti; se intenda continuare a sostenere finanziariamente il Mass-Media Forum; e infine se il rispetto della libertà di stampa e dei media costituisca una condizione essenziale per lo status di paese candidato, e se eventuali violazioni possano giustificare la sospensione, anche temporanea, dei negoziati di adesione.
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