“Liberi di volare”. Privatizzazione aeroporti sardi: “Fatto molto grave”.

Le principali associazioni di categoria del Sud Sardegna, insieme ai rappresentanti di AeroItalia e Air Corsica, si sono riunite oggi all’Ex manifattura Tabacchi per ribadire il proprio no al tentativo di privatizzazione del sistema aeroportuale sardo e fare il punto sullo stato dell’arte sulla malandata continuità territoriale sarda.

Un tema, forse di scarso interesse per il sindaco Paolo Truzzu, oggi impegnato ad accogliere il “principe” Emanuele Filiberto in visita a Palazzo Bacaredda…

“Noi sardi siamo veramente liberi?” ha esordito nel suo speech il presidente di FederalberghiSud Sardegna, Fausto Mura, da sempre critico verso il tentativo di privatizzazione del sistema aeroportuale dell’Isola, avviato da un noto fondo di investimento.

“La libertà – prosegue Mura – è un costo, fatto di stanziamenti economici, risorse umane, né più né meno come la Giutizia e la Difesa, solo per citarne alcuni. Qualcuno vuole lucrare sulla nostra libertà, privatizzando l’unico punto di accesso alla nostra isola. Questo è un fatto molto grave”.

Costi repubblicani, difficilmente protetti da un sistema privato e altamento speculativo per Mura: “E’ certo, quindi, il pericolo che fondi speculativi portino utili dalla Sardegna a Milano e New York, impoverendo il territorio. Questo non è giusto”.

Antonio Moro, foto Sardegnagol, riproduzione riservata
Antonio Moro, foto Sardegnagol, riproduzione riservata

Intervento proseguito poi sul tema della continuità territoriale aerea: “Il sistema non funziona bene ma è la base per la nostra destagionalizzazione. Non migliorandolo difficilmente si uscirà dalla stagione balneare e, di conseguenza, il territorio non potrà esprimere tutto il suo potenziale.
Elemento, purtroppo, alla base del tentativo di provatizzazione in atto. E’ il momento – conclude – di fare la cosa giusta per la Sardegna”.

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Presenta anche il rappresentante della Giunta Solinas, l’assessore ai Trasporti, Antonio Moro: “Nella ‘carne’ dei sardi c’è anche il tema della contiunità territoriale. Un sistema pieno di criticità che denunciamo da tempo, a partire dalla stima al ribasso effettuata dalla Commissione europea che, di fatto, ha sottostimato i volumi del traffico dei residenti sardi, motivo per il quale non ci è concesso strutturare più volti di quelli attuali. Un problema che, come rileviamo puntualmente, crea un imbuto nei fine settimana e nell’alta stagione”.

Mancherebbe, ancora come ribadito da Moro, un tetto alla tariffa per i non residenti: “Lasciare la definizione delle tariffe al libero mercato si sta dimostrando una politica sbagliata. In questo modo si mette fuori mercato la nostra industria dell’accoglienza e questo, piuttosto del costo esoso del biglietto che paga ogni singolo turista, lo pagano tutti i sardi. Non si può passare da una tariffa unica a quella decisa dal libero mercato – ha dichiarato ancora Moro -. La tariffa unica serve per garantire a tutti l’accesso alla Sardegna ed è assurdo che l’Ue voglia una tariffa a libero mercato”.

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Da qui la constatazione dell’imprescindibilità dell’intervento del Governo e dell’Enac “per modificare l’attuale impianto della continuità territoriale” e far valere tale istanza “al tavolo con la Commissione UE”.

Continuità che va di pari passo con la necessità di implementare un modello di mobilità “autoctono” per l’esponente della Giunta Solinas, quello sardo: “All’Isola serve un modello sardo , non uno corso o quello delle Baleari. Noi come Giunta abbiamo approvato un disegno di legge per dare aiuti diretti ai vettori per l’apertura di nuove rotte. Provvedimento che prevede l’abbattimento del 50% dei costi aeroportuali. Ora il disegno è al vaglio dell’Aula del Consiglio regionale”.

Campa cavallo, verrebbe da dire, alla luce dell’indolente attività legislativa di via Roma. Ma questa è un’altra storia fatta di poca tempestività e di scarso servizio pubblico.

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Intervento dell’esponente della Giunta Solinas conclusosi con la conferma della opposizione al “tentativo di fusione degli aeroporti di Alghero e Olbia”. Operazione, prosegue, “che non da nulla al territorio”.

Nel corso dell’evento sulla continuità territoriale, promosso da Confcommercio-Imprese per l’Italia, Federalberghi e AVIONEWS – World Aeronautical Press Agency, il Presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma è successivamente intervenuto toccando diversi temi, tra gli altri il caro-voli, l’integrazione degli scali, contributi diretti ai vettori.

Il Presidente ha sottolineato l’importanza di lasciare al libero mercato la determinazione dei prezzi, a condizione che ci siano poi strumenti flessibili di carattere pubblico che devono garantire il diritto alla mobilità: “Credo che si possano prevedere aiuti alle compagnie nei periodi di scarsa domanda e lasciar fare il prezzo al mercato in alta stagione. In sintesi, si possono avanzare sicuramente richieste a Bruxelles in ragione dell’articolo 174 del Trattato che deve garantire i collegamenti con le Isole e in base all’articolo 119 della nostra Costituzione, rispetto al quale si può chiedere che questa misura non sia limitata nel tempo per le Isole e le zone adiacenti dell’Europa”.