Libano, Netanyahu accetta la tregua di dieci giorni ma respinge il ritiro delle truppe
Dieci giorni di tregua, ma non un passo indietro sul terreno. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato giovedì l’accordo per un cessate il fuoco temporaneo con il Libano, respingendo però con fermezza le due principali richieste di Hezbollah: il ritiro delle truppe israeliane fino alle linee internazionali e l’adozione del principio di reciprocità nella de-escalation.
“Ho accettato un cessate il fuoco temporaneo di dieci giorni”, ha dichiarato Netanyahu, precisando che l’intesa serve a dare continuità ai colloqui avviati questa settimana a Washington tra delegazioni israeliane e libanesi. “Hezbollah ha chiesto che ci ritirassimo fino alle linee internazionali e che adottassimo il principio di calma per calma. Non ho accettato nessuna delle due richieste”, ha sottolineato il premier.
Le forze israeliane, ha spiegato, rimarranno all’interno di quella che Netanyahu ha definito una “fascia di sicurezza allargata” nel sud del Libano: un corridoio che si estende dal Mediterraneo alle Fattorie di Shebaa, passando per le pendici del Monte Hermon fino al confine siriano.
Due condizioni per la pace.
Israele siede al tavolo dei negoziati con due condizioni irrinunciabili: il disarmo di Hezbollah e la firma di un accordo di pace duraturo con il governo di Beirut. “Esiste un’opportunità per un accordo di pace storico con il Libano, perché abbiamo cambiato gli equilibri di forza”, ha affermato Netanyahu.
Il premier ha anche riferito di un colloquio con il presidente americano Donald Trump, dal quale avrebbe ricevuto rassicurazioni sulla determinazione di Washington a smantellare le residue capacità militari dell’Iran, un elemento che, secondo Netanyahu, aumenterebbe le possibilità di raggiungere un’intesa complessiva nella regione.
L’annuncio di Trump e i colloqui di Washington.
L’accordo era stato anticipato nelle stesse ore da Trump, che sulla sua piattaforma Truth Social aveva scritto di aver avuto «conversazioni eccellenti» con il presidente libanese Joseph Aoun e con Netanyahu. «Questi due leader hanno concordato di avviare formalmente un cessate il fuoco di dieci giorni», aveva annunciato il presidente americano, fissando l’entrata in vigore alle 21:00 GMT.
L’intesa giunge all’indomani dei negoziati mediati dagli Stati Uniti al Dipartimento di Stato martedì scorso, ai quali hanno partecipato delegazioni israeliane e libanesi. Hezbollah non era rappresentato al tavolo.
foto UN/Loey Felipe
