14 Marzo 2026
Europa

L’Europa ha bisogno di un piano B se Trump non aumenterà la pressione su Mosca

L’Europa deve prepararsi a un piano alternativo qualora il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, decidesse di non allinearsi alle posizioni europee sul sostegno militare all’Ucraina. Lo scrive il commentatore del Financial Times, Gideon Rachman.

Secondo l’analista, il rischio per le cancellerie europee è quello di rimanere intrappolate nelle dinamiche della diplomazia, perdendo di vista il quadro complessivo. “Il presidente americano ha più volte fatto capire, con parole e gesti, di non voler assumere un impegno diretto nella difesa di Kiev”, osserva Rachman. Convincerlo ad aumentare la pressione militare ed economica sulla Russia sarebbe, a suo giudizio, “un risultato straordinario, ma non garantito”.

Da qui la necessità di una strategia autonoma europea. All’interno della cosiddetta “coalizione dei volenterosi” si discute infatti dell’ipotesi di un “scudo aereo” statunitense per favorire un cessate il fuoco, nella consapevolezza che Mosca difficilmente accetterà una tregua. Il progetto prevederebbe un significativo potenziamento delle difese antiaeree per neutralizzare i droni russi – anche se non i missili balistici – con un contributo europeo che passerebbe soprattutto dal supporto navale e, in prospettiva, dal dispiegamento di portaerei.