L’esercito israeliano annuncia un’offensiva “su larga scala” nel sud del Libano
L’esercito israeliano ha annunciato domenica il lancio di un’offensiva “su larga scala” nella zona di Beaufort Ridge e della valle del Salouqi, nel sud del Libano. Un’operazione che, stando alle dichiarazioni ufficiali, sarebbe in corso “da diversi giorni, con grandi forze di terra” e che il mondo ha appreso solo a cose fatte.
A comunicarlo è stata la portavoce militare Ella Waweya, attraverso un post su X. L’obiettivo dichiarato, ha spiegato, è “distruggere le infrastrutture terroristiche ed eliminare i militanti”. Formulazione standard, ormai collaudata, che non chiarisce né i confini dell’operazione né la sua durata prevista.
Quel che è certo è che le forze israeliane hanno attraversato il fiume Litani , la linea che avrebbe dovuto segnare il limite dell’influenza di Hezbollah secondo gli accordi internazionali , e hanno esteso gli attacchi contro Hezbollah a nord del fiume, come ha ammesso la stessa portavoce. Le operazioni, ha aggiunto, “si stanno estendendo ad aree ulteriori” e i soldati si trovano “nei pressi di Nabatieh”, città che Tel Aviv definisce “uno dei principali bastioni di Hezbollah nel Libano meridionale”.
Tutto questo accade mentre è formalmente in vigore un cessate il fuoco, entrato in vigore il 17 aprile e prorogato di quarantacinque giorni a partire dal 17 maggio, a seguito di colloqui indiretti mediati dagli Stati Uniti. Un accordo che Israele continua a violare con sistematica disinvoltura, nella sostanziale acquiescenza della comunità internazionale.
foto Army Sgt. 1st Class Theresa Gualdarama, National Guard
