7 Giugno 2026
Europa

L’esercito israeliano annuncia un’offensiva “su larga scala” nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha annunciato domenica il lancio di un’offensiva “su larga scala” nella zona di Beaufort Ridge e della valle del Salouqi, nel sud del Libano. Un’operazione che, stando alle dichiarazioni ufficiali, sarebbe in corso “da diversi giorni, con grandi forze di terra” e che il mondo ha appreso solo a cose fatte.

A comunicarlo è stata la portavoce militare Ella Waweya, attraverso un post su X. L’obiettivo dichiarato, ha spiegato, è “distruggere le infrastrutture terroristiche ed eliminare i militanti”. Formulazione standard, ormai collaudata, che non chiarisce né i confini dell’operazione né la sua durata prevista.

Quel che è certo è che le forze israeliane hanno attraversato il fiume Litani , la linea che avrebbe dovuto segnare il limite dell’influenza di Hezbollah secondo gli accordi internazionali , e hanno esteso gli attacchi contro Hezbollah a nord del fiume, come ha ammesso la stessa portavoce. Le operazioni, ha aggiunto, “si stanno estendendo ad aree ulteriori” e i soldati si trovano “nei pressi di Nabatieh”, città che Tel Aviv definisce “uno dei principali bastioni di Hezbollah nel Libano meridionale”.

Tutto questo accade mentre è formalmente in vigore un cessate il fuoco, entrato in vigore il 17 aprile e prorogato di quarantacinque giorni a partire dal 17 maggio, a seguito di colloqui indiretti mediati dagli Stati Uniti. Un accordo che Israele continua a violare con sistematica disinvoltura, nella sostanziale acquiescenza della comunità internazionale.

foto Army Sgt. 1st Class Theresa Gualdarama, National Guard