11 Agosto 2026
Europa

L’equilibrio geografico nelle istituzioni europee resta un tema aperto e complesso.

La questione dell’equilibrio geografico all’interno delle istituzioni dell’Unione Europea torna al centro del dibattito. Nonostante le disposizioni del regolamento del personale dell’UE, che prevedono il reclutamento dei funzionari “sulla più ampia base geografica possibile”, la distribuzione dei posti tra i cittadini dei diversi Stati membri resta un tema aperto e complesso.

L’interrogazione: “La Commissione rispetta davvero l’equilibrio geografico?”.

L’eurodeputato Erik Kaliňák (NI), in una recente interrogazione parlamentare, ha chiesto alla Commissione Europea di confermare o meno il rispetto del principio di equilibrio geografico tra il personale europeo, dagli Assistants (AST) agli Administrators (AD).

Kaliňák ha inoltre domandato se la Commissione coordini le proprie azioni con le altre istituzioni dell’UE, per condividere esperienze e buone pratiche volte a garantire una rappresentanza più omogenea tra i cittadini dei 27 Stati membri.

La risposta della Commissione: “L’equilibrio geografico resta una priorità strategica”.

Nella risposta del 13 ottobre 2025, il commissario Piotr Serafin, ha ribadito l’impegno dell’esecutivo europeo nel rafforzare l’equilibrio geografico tra i propri funzionari e collaboratori.

Secondo quanto indicato nella Lettera di Missione del Commissario per il Bilancio, la Lotta alle Frodi e l’Amministrazione Pubblica, migliorare la rappresentanza geografica rimane una priorità politica e amministrativa.

I piani d’azione con gli Stati membri sottorappresentati.

Nel 2023, la Commissione ha siglato Piani d’Azione Congiunti con 15 Stati membri sottorappresentati (URMS), che hanno prodotto “lievi segnali positivi”. Tuttavia, la valutazione del 2024 ha evidenziato la necessità di nuove misure più incisive, a partire dalla pubblicazione delle posizioni vacanti per garantire maggiore trasparenza e accesso.

Verso nuove norme attuative per rafforzare la rappresentanza.

La Commissione ha annunciato l’intenzione di adottare nei prossimi mesi nuove disposizioni generali di attuazione dell’articolo 27 del Regolamento del personale, per introdurre ulteriori misure a sostegno dell’equilibrio geografico.

Parallelamente, nel 2024 il College of Heads of Administration (CCA) ha istituito un gruppo di lavoro interistituzionale con l’obiettivo di condividere i risultati ottenuti, individuare buone pratiche e valutare la possibilità di azioni coordinate tra le istituzioni dell’UE.

foto Aurore Belot Copyright: © European Union 2016 – Source : EP