L’Emilia-Romagna lancia il progetto sul turismo LGBTQ+: l’ECR solleva questioni sul principio di non discriminazione.
La regione Emilia-Romagna ha recentemente avviato il primo progetto regionale in Italia dedicato esclusivamente al turismo LGBTQ+. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con operatori specializzati, prevede l’adozione di protocolli, certificazioni e percorsi formativi rivolti agli operatori turistici con l’obiettivo di promuovere il territorio come meta privilegiata per i viaggiatori LGBTQ+.
L’iniziativa, finanziata con risorse regionali, mira a strutturare un’offerta turistica specifica per questo segmento, puntando a valorizzare l’inclusività e la diversità nel settore.
Tuttavia, la novità ha suscitato interrogativi sul rispetto del principio di non discriminazione previsto dall’articolo 21 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, che vieta qualsiasi forma di discriminazione basata, tra l’altro, sull’orientamento sessuale. In particolare, è stato chiesto alla Commissione europea di chiarire se iniziative pubbliche rivolte esclusivamente a una specifica categoria di turisti siano compatibili con il diritto UE in materia di non discriminazione e concorrenza leale.
In una risposta scritta del 27 maggio 2025, la Commissione ha precisato che il progetto regionale non utilizza fondi europei, ma esclusivamente risorse dell’Emilia-Romagna. Inoltre, ha ricordato che la Carta dei diritti fondamentali si applica agli Stati membri solo nell’ambito di applicazione del diritto dell’Unione e che, in assenza di coinvolgimento diretto di norme UE, è responsabilità degli Stati membri garantire il rispetto dei diritti fondamentali secondo la legislazione nazionale e gli obblighi internazionali.
Il dibattito resta aperto: se da una parte si riconosce l’importanza di promuovere il turismo inclusivo e di valorizzare la diversità, dall’altra emergono perplessità sul fatto che iniziative rivolte esclusivamente a una categoria possano in qualche modo escludere altre, sollevando così questioni legate alla parità di trattamento.
European Union 2022 – Source : EP
