L’Einstein Telescope vale 2,5 milioni di euro in comunicazione? La Sardegna spende bene?
Con la deliberazione n. 23/24 del 13 maggio 2026, la Regione Autonoma della Sardegna ha ufficializzato la rimodulazione delle risorse destinate alla campagna di comunicazione a sostegno della candidatura di Sos Enattos come sede dell’Einstein Telescope. 2,5 milioni di euro.
La cifra , stanziata dalla legge regionale di stabilità 2025 , è suddivisa in due grandi filoni: un milione per le “attività di comunicazione” e un milione e mezzo per le cosiddette “attività di mediazione territoriale”. Viene spontaneo chiedersi dove finirà tutto questo denaro pubblico.
La prima anomalia balza agli occhi già leggendo il documento ufficiale: l’aggiudicazione della candidatura, inizialmente prevista entro il 2026, è slittata al secondo semestre del 2027. Un anno in più. Eppure il budget non si riduce di un centesimo , si rimodula. Termine tecnico che, tradotto, significa spostare le risorse da una casella all’altra del bilancio.
Il sito web.
Qui si entra nel territorio dello sconforto. Una campagna di comunicazione istituzionale di questa portata , costruita attorno a università, INAF, INFN, INGV, due atenei sardi e la Presidenza della Regione, dovrebbe potersi permettere una presenza digitale all’altezza della posta in gioco. L’Einstein Telescope è uno dei progetti scientifici più ambiziosi d’Europa: un rivelatore di onde gravitazionali di terza generazione che potrebbe ridefinire la nostra comprensione dell’universo.
E invece il sito web dedicato alla candidatura sarda racconta un’altra storia. Contenuti scarni, pagine che si ripetono , in alcuni casi con media (video e foto) letteralmente copiati e incollati da una sezione all’altra , e una generale sensazione di lavoro incompiuto, di cantiere aperto senza operai. Non esattamente la vetrina che ci si aspetterebbe da una regione che ambisce a ospitare uno dei laboratori scientifici più importanti del pianeta e che per promuoversi ha stanziato risorse paragonabili al bilancio annuale di un comune di piccole dimensioni.
Una governance a geometria variabile.
A completare il quadro, la struttura decisionale che governa l’intera operazione presenta più di qualche stranezza. Le attività sono affidate , “nelle more della costituzione dell’Unità di progetto Einstein Telescope” , al Servizio comunicazione istituzionale della Direzione generale della Presidenza. In altri termini: l’organo esecutivo preposto non esiste ancora, e nel frattempo si spende comunque. L’Unità di progetto è annunciata, attesa, invocata nei documenti ufficiali come una promessa. Ma nel frattempo il denaro scorre, le convenzioni si stipulano, i mandati si assegnano.
Un sito web con contenuti media duplicati in più pagine , ricordiamolo, non è una campagna di comunicazione. È uno specchio, involontario ma impietoso, di come la Sardegna stia gestendo una delle partite più importanti della sua storia recente.
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