Le nuove procedure di infrazione della Commissione UE.
La Commissione europea ha avviato nuove azioni contro diversi Stati membri che non hanno notificato a Bruxelles le misure necessarie per recepire tre direttive dell’UE nei settori dell’energia e dei servizi finanziari.
Energia: 26 Stati in ritardo sulle nuove regole per l’efficienza energetica.
La Commissione ha aperto procedure d’infrazione contro Belgio, Bulgaria, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia per la mancata trasposizione della direttiva sull’efficienza energetica (UE) 2023/1791.
Ad oggi, solo la Repubblica Ceca ha notificato il recepimento completo entro la scadenza dell’11 ottobre 2025.
La direttiva stabilisce un obiettivo vincolante di riduzione dell’11,7% dei consumi energetici finali dell’UE entro il 2030, un taglio del 1,9% annuo dei consumi del settore pubblico rispetto ai livelli del 2021, la ristrutturazione del 3% degli edifici pubblici ogni anno, la creazione di sportelli unici nazionali per assistenza e consulenza sulle misure di efficienza e obblighi di rendicontazione energetica per i data center.
Gli Stati inadempienti, onde evitare ulteriori procedimenti a carico dei cittadini, hanno ora due mesi per mettersi in regola.
Servizi finanziari: nuove infrazioni per la mancata applicazione delle regole MiFID aggiornate.
Infrazioni aperte anche nel settore dei mercati finanziari. La Commissione ha inviato lettere a Belgio, Bulgaria, Germania, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Romania per il mancato recepimento della direttiva (UE) 2024/790, che modifica la Direttiva sui mercati degli strumenti finanziari (MiFID II).
La norma aggiornata — da recepire entro il 29 settembre 2025 — richiedeva agli Stati membri di introdurre sanzioni per violazioni legate alle nuove disposizioni del regolamento MiFIR, in particolare quelle riguardanti i consolidated tapes: flussi centralizzati che raccolgono in tempo quasi reale prezzi e volumi di titoli scambiati in tutta l’UE.
Strumenti considerati essenziali per la trasparenza dei mercati e per decisioni d’investimento più informate da parte di investitori e intermediari.
Anche in questo caso, i Paesi potrebbero ricevere un parere motivato se non completeranno la trasposizione entro due mesi.
