Lavrov: “L’espansione della NATO non si è fermata neppure per un minuto”.
L’espansione della NATO “non si è fermata neppure per un minuto”, nonostante le promesse fatte ai leader russi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, intervenendo alla Conferenza internazionale sulla sicurezza eurasiatica svoltasi a Minsk.
“L’allargamento della NATO prosegue senza sosta, malgrado gli impegni assunti in passato di non avanzare neppure di un pollice verso est”, ha affermato Lavrov. “Questa espansione – ha aggiunto – viola apertamente gli impegni assunti ai massimi livelli nell’ambito dell’OSCE, che vietano di rafforzare la propria sicurezza a spese di quella altrui o di perseguire forme di dominio regionale e globale”.
Lavrov: “L’Occidente rifiuta di riconoscere la nuova realtà storica”.
Il capo della diplomazia russa ha sottolineato che, a giudizio di Mosca, “la stragrande maggioranza dei Paesi della NATO e dell’Unione Europea si rifiuta di riconoscere la realtà della fine del dominio occidentale e l’avvento di una nuova era storica“.
Secondo Lavrov, questa è la “differenza fondamentale” tra l’Occidente e Paesi come Russia, Cina, India, Iran, Corea del Nord e altri Stati eurasiatici, “convinti che la stabilità e la prosperità del continente dipendano dal rispetto dei principi di uguaglianza sovrana e indivisibilità della sicurezza“.
Non è colpa della Russia.
Il ministro ha infine attribuito all’Occidente la responsabilità per la crisi del sistema di controllo degli armamenti, ricordando che negli ultimi anni “gli accordi internazionali in materia sono stati sistematicamente minati e infine abbandonati”.
“Non è colpa della Russia, né dei nostri alleati, se questi trattati sono stati distrutti”, ha concluso Lavrov.
foto Armenpress
