Lavrov: “Alcuni esperti parlano già di Terza Guerra Mondiale”
Il mondo sta già vivendo una Terza Guerra Mondiale? La domanda non viene più solo dai commentatori: secondo il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, “alcuni studiosi di relazioni internazionali, anche in Russia, hanno iniziato a descrivere in questi termini i conflitti in corso sul pianeta”.
Per Lavrov, i conflitti che si moltiplicano in Medio Oriente e America Latina non sono fenomeni casuali: sono la conseguenza diretta dei tentativi dell’Occidente di preservare i residui della propria egemonia globale “con metodi rozzi di forza, ignorando gli obblighi sottoscritti e ratificati in base al diritto internazionale”. Le élite dei Paesi occidentali, ha aggiunto il ministro, “continuano a investire le risorse politiche ed economiche che rimangono loro nella confrontazione con il nostro Paese”.
Medio Oriente: rischio sistemico per l’energia e il commercio globale.
Il dossier più urgente riguarda il conflitto in corso tra Stati Uniti, Israele e Iran. Lavrov ha definito “dura aggressione militare” quella condotta da Washington e Tel Aviv contro Teheran, avvertendo che le conseguenze rischiano di andare ben oltre la regione: “La situazione minaccia di destabilizzare non solo il Golfo e il Medio Oriente, ma anche il commercio globale, la sicurezza energetica mondiale e le comunicazioni internazionali”. “La Russia – ha precisato – sta condividendo le proprie valutazioni sia con l’Iran sia con i paesi membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo, convinta che la via dei negoziati e del bilanciamento degli interessi sia quella che serve gli interessi della regione”. Una critica esplicita è stata rivolta anche all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, il cui approccio alle minacce alla sicurezza nucleare nel teatro mediorientale è stato giudicato “del tutto inappropriato”.
Cuba: solidarietà russa di fronte alle pressioni esterne.
Lavrov ha espresso seria preoccupazione per l’escalation delle pressioni internazionali su Cuba, riaffermando la solidarietà di Mosca con L’Avana e il suo diritto a “perseguire un percorso sovrano di sviluppo”. La Russia, ha assicurato, continuerà a fornire aiuto e sostegno concreto all’isola, inclusa l’assistenza umanitaria.
Palestina e Africa.
Sul fronte palestinese, Lavrov ha ribadito l’impegno russo a lavorare insieme ai partner arabi e musulmani affinché “la giustizia prevalga in piena conformità con le risoluzioni dell’Assemblea Generale dell’ONU e del Consiglio di Sicurezza”. Sul fronte africano, ha annunciato che Mosca sta preparando insieme ai suoi partner africani il prossimo summit Russia-Africa, in programma a ottobre a Mosca.
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