Lavrov accusa: “L’Europa ostacola gli Stati Uniti nel processo di pace sull’Ucraina”.
L’Europa starebbe lavorando contro gli Stati Uniti nel tentativo di raggiungere un accordo sulla crisi ucraina. È quanto ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, accusando le capitali europee di intralciare gli sforzi di Washington per arrivare a una soluzione negoziata.
In un’intervista all’emittente televisiva Rossiya-24, Lavrov ha sostenuto che l’Europa stia sfruttando la crisi ucraina per riaffermare il proprio ruolo sulla scena internazionale. “L’Europa utilizza la crisi ucraina per affermarsi e per mettere i bastoni tra le ruote agli Stati Uniti nella loro ricerca di una soluzione giusta”, ha dichiarato il capo della diplomazia russa.
Secondo Lavrov, questo atteggiamento sarebbe particolarmente evidente a Bruxelles, ma anche in capitali come Berlino, Londra e Parigi, oltre ai Paesi baltici. Il ministro ha aggiunto accuse dure, sostenendo che in Europa si starebbero “rilanciando una filosofia e pratiche che richiamano il nazismo”, definendo tale tendenza come l’aspetto più preoccupante dell’attuale linea politica europea.
foto Armenpress
