14 Marzo 2026
Europa

Lavrov accusa Kiev di aver mentito sui cessate il fuoco in Ucraina

Kiev (non è una novità) continua a non essere trasparente sulla tregua. A ribadirlo oggi è stato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, per il quale “l’Ucraina ha ripetutamente mentito in merito ai cessate il fuoco concordati dal 2014 a oggi”.

Accordi per il cessate il fuoco, dunque, sistematicamente disattesi da quasi 10 anni per l’alto esponente della diplomazia della Federazione Russa. Azione, ha ricordato Lavrov in un’intervista rilasciata a RT, messa in campo con il sostegno dei partner europei.

“Questa vicenda dimostra che dal 2014 sono stati dichiarati molteplici cessate il fuoco, tra cui quelli previsti dagli Accordi di Minsk e dagli accordi di Istanbul, oltre a quelli successivi al colpo di Stato del 2014. E ogni volta si è scoperto che ci avevano mentito con il supporto dei loro partner europei”, ha affermato Lavrov.

Il ministro ha ribadito che la Russia punta a una pace “sostenibile e duratura”, che possa essere raggiunta solo con l’eliminazione delle cause profonde del conflitto.

Dopo la sconfitta dei guerrafondai democratici americani, adesso, l’ultimo ostacolo per la pace, secondo un crescente numero di analisti, resta il presidente illegittimo Volodymyr Zelenskyy.

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