18 Luglio 2026
Sardegna

Lavoro, i Neet sono 1,7 milioni.

Nel secondo trimestre del 2025 il fenomeno dei Neet (giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione) registra un netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il tasso complessivo nella fascia 15-34 anni scende dal 16,7% al 14,5%, con una riduzione di 251mila unità: da quasi 2 milioni a circa 1 milione 748mila giovani. È quanto emerge dall’aggiornamento del laboratorio “Dedalo – Laboratorio permanente sul fenomeno Neet”.

Il calo interessa tutte le fasce d’età, con risultati particolarmente significativi tra i 20 e i 24 anni, dove l’incidenza passa dal 17,7% al 14,3%. In diminuzione anche la quota di Neet tra i 30 e i 34 anni, che scende dal 22,8% al 20,6%, una fascia nella quale la maggior parte dei giovani ha già concluso il percorso di istruzione.

La riduzione coinvolge sia uomini sia donne, ma il divario di genere non solo persiste, bensì tende ad ampliarsi. Il tasso femminile scende dal 19,8% al 18,1% (-1,8 punti percentuali), mentre quello maschile cala più marcatamente, dal 13,7% all’11,2% (-2,5 punti). Un andamento che segnala un rafforzamento delle opportunità di inserimento lavorativo soprattutto per gli uomini.

Le differenze di genere aumentano con l’età. Tra i 25 e i 29 anni, l’incidenza dei Neet raggiunge il 23,9% tra le donne, quasi dieci punti in più rispetto agli uomini (14%). Il divario diventa ancora più ampio nella fascia 30-34 anni, con il 29% delle donne in condizione di Neet contro il 12,5% degli uomini.

Dal punto di vista del titolo di studio, il calo più consistente si registra tra i giovani di 25-34 anni con diploma, il cui tasso scende dal 22,6% al 18,2%. In diminuzione anche la quota di Neet tra i laureati, che si attesta al 9,8% (-0,7 punti percentuali). In controtendenza, invece, i giovani con al massimo la licenza media, per i quali il tasso cresce dal 38% al 39,8%.

All’interno di ciascun livello di istruzione emergono forti disparità di genere. Tra chi possiede al più la scuola secondaria inferiore, il tasso di Neet raggiunge il 60,3% tra le donne, più del doppio rispetto agli uomini (24,5%). Anche tra i diplomati la forbice resta ampia: 26,8% per le donne contro l’11,4% per gli uomini. Il divario si riduce, ma non si annulla, tra i laureati, con un’incidenza dell’11,3% tra le donne e del 7,6% tra gli uomini.

Il miglioramento complessivo riguarda tutte le aree del Paese, ma il tradizionale squilibrio territoriale tra Nord e Mezzogiorno rimane marcato. Nel Nord-Est il tasso di Neet scende dal 10,1% all’8,3%, ma con un forte divario di genere (12,6% tra le donne contro il 4,4% tra gli uomini). Andamento positivo anche nel Nord-Ovest, dove l’incidenza passa dal 10,4% al 9,9%, pur in presenza di una significativa differenza tra donne e uomini (13,4% contro 6,7%).

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