13 Settembre 2026
Europa

La Spagna a Bruxelles: “Parlare con Trump è completamente inutile”.

“È completamente inutile continuare ad appellarsi alla vanità o agli interessi personali di Donald Trump”. Parole nette, quelle del ministro della Cultura spagnolo Ernest Urtasun, rilasciate in un’intervista a Channel 4, che fotografano un cambio di umore sempre più diffuso nei corridoi delle istituzioni europee.

Urtasun ha descritto una “crescente consapevolezza” a livello UE: quella di trovarsi di fronte a un interlocutore americano con cui il tradizionale registro diplomatico, fatto di lusinghe, concessioni e appelli alla relazione transatlantica, ha semplicemente smesso di funzionare.

Il ministro spagnolo ha tracciato una linea chiara: Madrid non intende sacrificare i propri principi sull’altare del compiacimento nei confronti di Washington. “Non possiamo accettare di ridimensionare i nostri valori e i nostri interessi per piacere a Donald Trump”, ha affermato, sottolineando che esiste “un momento in cui i Paesi democratici che credono nel diritto internazionale e nel multilateralismo devono alzarsi in piedi. Non c’è altra scelta”.

Una posizione che assume un significato ancora più concreto alla luce dello scontro diretto tra Madrid e Washington: il governo spagnolo ha rifiutato di concedere alle forze militari statunitensi l’uso delle basi nazionali per le operazioni contro l’Iran, scatenando la reazione immediata di Washington, che ha minacciato un embargo commerciale totale nei confronti della Spagna.

Di fronte a queste pressioni, Urtasun non si è mostrato intimidito. “È molto difficile prendere sul serio queste minacce”, ha dichiarato, ribadendo che la Spagna non teme i ricatti economici di Washington. Una risposta che suona come una sfida aperta, in un momento in cui molti altri governi europei continuano a muoversi con ben più cautela.

La posizione della Spagna si inserisce in un quadro più ampio di tensioni legate all’offensiva militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, avviata sabato scorso e tuttora in corso. Teheran ha risposto con attacchi di droni e missili contro Israele e contro i Paesi del Golfo che ospitano basi militari americane. La spirale non accenna a fermarsi.

Urtasun ha concluso con un appello che suona quasi come un manifesto: “Se accettiamo ripetute violazioni e il rifiuto del diritto internazionale senza reagire, dobbiamo chiederci: che tipo di mondo stiamo costruendo nel XXI secolo? A un certo punto dobbiamo dire no. Dobbiamo dire basta”.

foto thewhitehouse.gov