15 Ottobre 2026
Europa

“La sovranità non è negoziabile”: Teheran lancia l’attacco diplomatico contro i doppi standard dell’ONU

Dall’aula del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite è giunta una dura presa di posizione sullo stato attuale del diritto internazionale. Kazem Gharibabadi, Viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari Legali e Internazionali, ha tenuto un discorso ad alta tensione durante un vertice sulla difesa della legalità multilaterale, denunciando “la frammentazione selettiva delle norme che governano il pianeta”.

Secondo quanto diffuso dall’agenzia IRNA, il nucleo del messaggio di Teheran ruota attorno al concetto che la credibilità del diritto internazionale poggia sull’eguaglianza degli Stati davanti alla legge, non sulla loro potenza militare o economica.

“La sovranità e l’integrità territoriale degli Stati non sono soggette a violazioni o contrattazioni”, ha affermato Gharibabadi, ricordando che nessun Paese può derogare dal divieto dell’articolo 2(4) della Carta dell’ONU basandosi su mere percezioni unilaterali di minaccia.

Il diplomatico ha poi inquadrato la crisi globale nella “applicazione selettiva delle regole”, stigmatizzando il sistema dove la Carta ONU “viene invocata nei confronti di alcuni mentre gli interessi geopolitici prevalgono per altri”.

Inoltre, il rappresentante di Teheran ha espresso grande scetticismo verso le istituzioni giudiziarie internazionali , asservite alle pressioni politiche. Sebbene abbia riconosciuto l’importanza della Corte Internazionale di Giustizia (ICJ) quale organo principale delle Nazioni Unite, ha avvertito che essa deve essere in grado di “dirimere le controversie indipendentemente dai condizionamenti esterni”.

foto UN Photo/Eskinder Debebe