La Siria annuncia un cessate il fuoco e un accordo di integrazione con le SDF.
Il presidente siriano Ahmad al-Sharaa ha annunciato il raggiungimento di un cessate il fuoco globale e di un accordo di piena integrazione tra il governo di Damasco e le Forze Democratiche Siriane (SDF), segnando una svolta nel controllo del nord-est del Paese.
Secondo i termini diffusi dall’agenzia di stampa ufficiale SANA, l’intesa prevede un cessate il fuoco immediato e su tutti i fronti tra le forze governative e le SDF.
L’accordo entrerà in vigore parallelamente al ritiro di tutte le formazioni militari legate alle SDF nelle aree a est del fiume Eufrate.
In base all’intesa, le province di Deir ez-Zor e Raqqa passeranno “pienamente e immediatamente” sotto il controllo dello Stato siriano, sia sul piano amministrativo sia su quello militare, compreso il trasferimento di tutte le istituzioni e strutture civili.
È inoltre previsto che i dipendenti attualmente in servizio in queste due province vengano formalmente integrati nei ministeri competenti e che non siano adottate misure punitive nei confronti del personale delle SDF e dell’amministrazione civile locale.
L’accordo stabilisce anche l’integrazione di tutte le istituzioni civili della provincia di Hasakah nelle strutture amministrative dello Stato siriano.
Tra i punti centrali figura infine il passaggio al governo di Damasco del controllo di tutti i valichi di frontiera e dei giacimenti di petrolio e gas della regione, che saranno messi in sicurezza dalle forze siriane affinché i relativi proventi tornino alle casse dello Stato.
foto Army Spc. David Dumas
