La scienza smentisce Trump: nessun legame tra paracetamolo in gravidanza e autismo.
Una nuova ricerca scientifica smentisce, se mai ce ne fosse stato bisogno, le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump secondo cui l’assunzione di paracetamolo in gravidanza aumenterebbe il rischio di autismo nei bambini.
Lo studio, pubblicato sulla rivista The Lancet Obstetrics, Gynaecology & Women’s Health, ha analizzato i dati di 43 ricerche e non ha rilevato alcuna evidenza di un incremento clinicamente significativo del rischio di disturbi dello spettro autistico, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) o disabilità intellettive nei figli di donne che hanno assunto il farmaco durante la gestazione.
Nel 2025, Trump aveva invitato le donne in gravidanza a evitare il Tylenol (nome commerciale del paracetamolo negli Stati Uniti) sostenendo che il suo utilizzo potesse essere associato a un “forte aumento” del rischio di autismo.
L’Agenzia europea per i medicinali aveva già allora escluso un nesso causale, mentre la Food and Drug Administration statunitense aveva disposto l’inserimento di avvertenze aggiuntive nei foglietti illustrativi.
“La nostra analisi non mostra alcun aumento clinicamente rilevante dei rischi per i bambini”, ha dichiarato Asma Khalil, responsabile dello studio. “Il messaggio è chiaro: il paracetamolo resta il trattamento di prima linea raccomandato in gravidanza per dolore e febbre”.
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