La Sartiglia potrà svolgersi senza caschetti né giubbini.
La Sartiglia si farà nel solco della tradizione. L’annuncio, atteso da settimane, è arrivato dal sindaco di Oristano Massimiliano Sanna e dal deputato Francesco Mura nel corso di una conferenza stampa: la manifestazione potrà svolgersi senza l’obbligo dei dispositivi di protezione individuale – caschetti e giubbini – previsti dal Decreto Abodi.
La svolta è maturata nella tarda serata di ieri, quando l’Ente di promozione sportiva ASI ha comunicato il riconoscimento ufficiale dei percorsi della Sartiglia e della Pariglia. Lo stesso decreto stabilisce infatti che le manifestazioni che si tengono su tracciati riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole, dalla FISE o da un ente di promozione sportiva non rientrano nel suo ambito di applicazione. Viene così meno l’obbligo di protezioni ritenute incompatibili con la storia dell’evento e, soprattutto, con l’utilizzo della maschera, elemento identitario irrinunciabile.
“Abbiamo lavorato per mesi e ieri sera è finalmente arrivato il risultato – ha dichiarato il sindaco Sanna, che in mattinata ha informato Prefetto e Questore della novità –. Il riconoscimento dell’ASI consente alla Sartiglia di uscire dal campo di applicazione del decreto. È il frutto di un lavoro di squadra portato avanti con discrezione e dedizione, spesso tra critiche non meritate. La manifestazione potrà svolgersi nel pieno rispetto della tradizione e con percorsi che rispondono alle norme di sicurezza, come avviene ogni anno”.
“L’idea che sei secoli di storia potessero interrompersi per un decreto che non aveva certo questo scopo era inaccettabile – ha aggiunto il deputato di FdI, Francesco Mura -. Grazie all’ASI e al presidente Claudio Barbaro è stata individuata la soluzione più equilibrata, capace di tutelare la tradizione senza trascurare la sicurezza. Intanto i ministeri competenti stanno già lavorando alla modifica del decreto per garantire una tutela strutturale alle manifestazioni storiche”.
“Da quattro mesi siamo impegnati per questo obiettivo – ha aggiunto il presidente del Comitato Sartiglia Carlo Pala –. Oggi possiamo solo ringraziare chi si è speso per salvare la nostra festa”.
Con il riconoscimento dei percorsi e il superamento dei vincoli del decreto, Oristano può dunque guardare con rinnovata serenità alla prossima edizione della sua festa simbolo, patrimonio identitario della città e dell’intera Sardegna.
