‘La Sardegna e l’ascia bipenne’: Arte e mitologia a Oristano

Giovedì 18 giugno, alle 19.30, nel giardino dell’Antiquarium Arborense in Piazza Corrias, il curatore del museo cittadino Raimondo Zucca, terrà una conferenza sul tema “λάβρυς (lábrys) La Sardegna e l’ascia bipenne”.

Per il curatore Raimondo Zucca: “Il simbolismo della labrys si riscontra fin dalla media età del bronzo nell’arte e nella mitologia cretese, tracia, nuragica, greca. Un’attribuzione d’uso generica alle doppie asce, subordinata alle ipotesi correnti su questo strumento, legata geograficamente all’area egea dell’Età del bronzo e per giunta supportata dall’autorevole richiamo dei testi omerici, in cui la doppia ascia, nelle sue diverse funzioni, viene più volte citata. Queste ipotesi hanno quindi il difetto di non aver tenuto in debita considerazione le caratteristiche dello strumento sardo, verosimilmente di matrice egea, ma sottoposto in Sardegna a delle modifiche che ne segnano indirettamente l’uso; è bene comunque chiarire che già dalla versione più antica presente in Sardegna la doppia ascia possiede caratteristiche compatibili con la lavorazione del legno. Quanto all’uso della bipenne come arma da combattimento, oltre un vago retaggio omerico, rimane l’assenza totale dal sia pur ricco armamentario della bronzistica figurata nuragica. Resta, infine l’ipotesi dell’oggetto votivo, da condividere in riferimento alle asce miniaturistiche, mentre per il contesto della capanna di Santa Vittoria di Serri, a tutt’oggi eccezionale, si può ipotizzare un’interpretazione nuova e più aderente a quanto emerso dagli scavi vecchi e nuovi”.

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Nel rispetto delle normative per il contenimento e contrasto dell’emergenza COVID-19, l’accesso al giardino avverrà in sicurezza e regolamentato, mantenendo la distanza interpersonale di sicurezza. Il numero di partecipanti per via delle norme sul distanziamento sarà al massimo di 30 persone.
Per informazioni e prenotazioni per l’evento ci si può rivolgere alla pagina facebook dell’Antiquarium Arborense.

foto Comune di Oristano.

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