9 Settembre 2026
Europa

La Russia proroga fino a fine 2026 il divieto di esportazione della benzina

Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha annunciato che Mosca prorogherà fino alla fine dell’anno il divieto di esportazione della benzina.

Parlando con i giornalisti di diverse testate russe nella città siberiana di Omsk, Novak ha spiegato che ai vertici è stata presa la decisione di estendere la misura “sia per i produttori che per i non produttori”.

“Questo significa che sarà prorogato fino alla fine dell’anno”, ha dichiarato il vice premier, citato dall’agenzia statale RIA.

Diverso il discorso per il gasolio: secondo Novak, il divieto sulle esportazioni di diesel verrà invece revocato “man mano che il mercato si riprenderà”, in modo che le raffinerie non si trovino in difficoltà a causa di un eccesso di offerta e di una riduzione dei volumi di lavorazione.

Il vice premier ha aggiunto che, una volta messo in sicurezza il mercato interno, sarà importante per la Russia tornare a esportare gasolio, così da garantire la piena operatività delle raffinerie nazionali.

L’intensificarsi degli attacchi ucraini contro le raffinerie russe nelle ultime settimane ha spinto Mosca a imporre periodicamente restrizioni volte a stabilizzare il mercato interno dei carburanti.

Ad aprile era entrato in vigore un divieto di esportazione della benzina da parte dei produttori nazionali, valido fino al 31 luglio. Nel frattempo, all’inizio di questo mese la Russia ha imposto uno stop totale alle esportazioni di gasolio, con l’obiettivo dichiarato di “aumentare le forniture al mercato interno”.

Novak ha inoltre affermato che la situazione dei carburanti si sta gradualmente stabilizzando, pur ammettendo che è ancora presto per parlare di una piena normalizzazione del mercato russo.

foto Peggy und Marco Lachmann-Anke da Pixabay.com