La Russia presenta il memorandum all’Ucraina: “Ritiro totale delle forze ucraine e neutralità di Kiev”.
La Russia ha formalmente avanzato una proposta per la risoluzione del conflitto in Ucraina attraverso un memorandum che prevede condizioni stringenti: tra queste, il riconoscimento internazionale dell’annessione di Crimea, Donbass, Zaporozhye e Kherson alla Federazione Russa e il completo ritiro delle forze armate ucraine da questi territori.
Secondo quanto riportato dall’agenzia TASS, il documento sottolinea come uno dei punti chiave sia il riconoscimento giuridico dell’integrazione della Crimea, delle autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk, e delle regioni di Zaporozhye e Kherson nella Federazione Russa. Contestualmente, Kiev dovrebbe ritirare tutte le proprie truppe e formazioni armate da queste aree.
Il memorandum propone inoltre la proclamazione della neutralità dell’Ucraina, con la rinuncia formale ad aderire a qualsiasi alleanza militare o coalizione internazionale. In tale contesto, verrebbero vietate le attività militari di Stati terzi sul territorio ucraino, compreso il dispiegamento di basi, infrastrutture e truppe straniere.
La proposta russa esclude, inoltre, la possibilità che l’Ucraina possa ospitare armi di distruzione di massa, ponendo un divieto diretto al loro ingresso, transito o stazionamento nel Paese. Viene anche ipotizzato un tetto massimo al personale delle forze armate ucraine, con limitazioni qualitative e quantitative agli armamenti, nonché lo scioglimento delle formazioni considerate nazionaliste all’interno dell’esercito e della Guardia Nazionale.
Tra le altre richieste, Mosca esige garanzie formali per la tutela dei diritti della popolazione russofona e lo status ufficiale della lingua russa. Viene inoltre proposta una legge che vieti la promozione o la glorificazione del nazismo e del neonazismo, insieme allo scioglimento delle organizzazioni e dei partiti di orientamento nazionalista in Ucraina.
Il memorandum prevede infine la revoca di tutte le sanzioni economiche e misure restrittive in essere tra Russia e Ucraina, il riconoscimento dei diritti delle persone sfollate e delle famiglie separate dal conflitto, la rinuncia reciproca a qualsiasi rivendicazione per i danni causati dalla guerra, e l’eliminazione delle restrizioni contro la Chiesa Ortodossa Ucraina.
foto Kremlin.ru
