La proposta di bilancio di Ursula preoccupa le regioni Ue.
Durante la riunione della Commissione per la Politica di Coesione Territoriale e il Bilancio UE (COTER) i rappresentanti delle regioni e delle città europee hanno espresso forti preoccupazioni verso la proposta della Commissione Europea sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) post-2027, presentata lo scorso 16 luglio.
Rischi per la democrazia e l’unità europea.
I leader locali hanno avvertito che l’attuale proposta potrebbe mettere a rischio la democrazia e l’unità europea. La discussione ha avviato i lavori sull’opinione relativa al prossimo MFF, guidata dalla relatrice Sari Rautio (FI/EPP), membro del consiglio comunale di Hämeenlinna e presidente del gruppo PPE al CoR. Rautio ha sottolineato che il dibattito “non riguarda solo il denaro, ma la democrazia e l’unità europea”.
Centralizzazione dei fondi e timori verso il mantenimento della politica di coesione.
La nuova struttura del MFF prevederebbe la fusione di diverse aree, dalla Politica di Coesione alla Politica Agricola Comune, in un unico grande fondo, concentrando la gestione nelle mani dei governi nazionali. Il passaggio dai programmi regionali ai piani nazionali centralizzati, però, potrebbe minare la coesione, il governo multilivello e la fiducia dei cittadini.
Necessità di modernizzare la Politica di Coesione.
I membri di COTER hanno riconosciuto l’esigenza di modernizzare la Politica di Coesione e di allineare il futuro bilancio UE a priorità urgenti come sicurezza e difesa, in particolare per le regioni lungo i confini orientali dell’UE. Tuttavia, hanno sottolineato che le riforme potrebbero risultare controproducenti se regioni e città fossero escluse dal disegno e dall’implementazione degli investimenti territoriali.
La valutazione della proposta MFF da parte del Consiglio delle regioni continuerà nei prossimi mesi con l’obiettivo di presentare una bozza di negoziazione al Consiglio Europeo in dicembre.
Il voto sull’opinione preliminare è previsto successivamente per il 1° dicembre 2025 e successivamente nel mese di marzo 2026 da parte della plenaria del CoR.
