6 Settembre 2026
Europa

La proposta dell’Iran agli USA: “Riaprire Hormuz e congelare l’arricchimento dell’uranio”.

L’Iran ha avanzato una proposta agli Stati Uniti: riaprire lo Stretto di Hormuz e porre fine alle ostilità, rimandando a una fase successiva i negoziati sul programma nucleare.

Il piano è stato trasmesso a Washington attraverso mediatori internazionali, tra cui il Pakistan, in un momento di stallo diplomatico che dura da settimane. Secondo quanto riferito dall’agenzia Axios, l’obiettivo della proposta è aggirare il nodo più spinoso, quello dell’arricchimento dell’uranio, per concentrarsi su un accordo più rapido che permetta di revocare il blocco navale e ripristinare il traffico marittimo nel golfo Persico.

Nel dettaglio, il piano prevede un cessate il fuoco prolungato o reso permanente, con i negoziati sul nucleare che prenderebbero il via soltanto dopo la riapertura dello stretto e la revoca delle restrizioni.

Oggi, il presidente Donald Trump dovrebbe presiedere una riunione con i principali consiglieri per la sicurezza nazionale, per fare il punto sull’impasse e valutare le possibili mosse. Il presidente ha già fatto sapere di preferire il mantenimento del blocco navale sui porti iraniani come strumento di pressione su Teheran. “Quando hai grandi quantità di petrolio se questa linea viene chiusa esplode dall’interno”, ha dichiarato Trump, aggiungendo che l’Iran potrebbe avere “circa tre giorni” prima di cedere alle pressioni interne.

Nel frattempo, la diplomazia non si ferma. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato nel fine settimana le autorità di Islamabad e Muscat, con il dossier dello stretto al centro dei colloqui. Nelle prime ore di oggi è poi atterrato a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e altri alti funzionari del Cremlino.

Lo scorso 11 e 12 aprile, Iran e Stati Uniti si erano già incontrati a Islamabad senza raggiungere un’intesa. Quei colloqui erano stati possibili grazie alla mediazione pachistana, che l’8 aprile aveva ottenuto un cessate il fuoco di due settimane, successivamente prorogato da Trump. I principali ostacoli restano tre: il controllo dello Stretto di Hormuz, il blocco navale americano ai porti iraniani e il diritto dell’Iran ad arricchire uranio.

foto UN Photo/Manuel Elías