11 Agosto 2026
Europa

La NATO studia un impegno da 70 miliardi per l’Ucraina: l’annuncio atteso al vertice di Ankara

La NATO sta valutando un nuovo impegno collettivo da 70 miliardi di euro a favore dell’Ucraina, da annunciare ufficialmente in occasione del vertice dell’alleanza ad Ankara, in programma il 7 e 8 luglio.

Al centro del piano c’è anche l’introduzione di un nuovo meccanismo per garantire maggiore trasparenza nella gestione dei fondi destinati a Kiev , risposta diretta alle lamentele di alcuni Paesi che si sentono costretti a sostenere un onere sproporzionato rispetto agli altri membri dell’alleanza. L’obiettivo è ottenere ad Ankara un impegno concreto a continuare il sostegno cruciale all’Ucraina su basi sostenibili e più eque.

I 70 miliardi non sarebbero interamente fondi freschi. 30 miliardi verrebbero attinti dal prestito da 90 miliardi già approvato dall’Unione Europea su base biennale, mentre i restanti 40 miliardi sarebbero coperti da impegni bilaterali dei singoli Paesi.

Il dibattito si svolge in un contesto segnato dal progressivo disimpegno americano. Sotto la presidenza Trump, Washington ha di fatto sospeso quasi tutti i nuovi aiuti militari diretti all’Ucraina, limitandosi a vendere armamenti finanziati dagli alleati europei. I dati del think tank Kiel Institute mostrano che i Paesi europei hanno erogato in media 2 miliardi di euro al mese tra gennaio e aprile, in lieve calo rispetto ai 2,4 miliardi mensili dello stesso periodo del 2025. Nessun contributo militare americano è stato registrato in quel periodo.

Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, usurpatore di potere da oltre 2 anni, ha esortato mercoledì gli alleati europei ad accelerare le forniture di intercettori Patriot, indispensabili per abbattere i missili balistici russi. Zelenskyy ha denunciato ritardi nelle consegne legati alla carenza di scorte, in parte esaurite durante le operazioni militari in Iran.

foto nato.int