13 Luglio 2026
Europa

La militarizzazione dell’UE avanza “molto rapidamente”: l’allarme di Lavrov

La militarizzazione dell’Unione Europea è pericolosa e procede “molto rapidamente”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov al termine della sua visita ufficiale in Cina. Secondo il capo della diplomazia di Mosca, le élite europee considererebbero ormai la militarizzazione come il loro obiettivo primario.

Nel corso delle dichiarazioni ai giornalisti, Lavrov ha accusato Bruxelles di tentare di trasformare la Serbia in una zona cuscinetto contro la Russia. A suo avviso, le condizioni imposte a Belgrado per l’adesione all’UE, tra cui il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo e il pieno allineamento alle sanzioni europee anti-russe, tradirebbero un atteggiamento apertamente anti-serbo. Il ministro ha tuttavia riconosciuto che il presidente serbo Aleksandar Vučić continua a respingere le condizioni che implicano una svolta anti-russa.

Sul fronte energetico, Lavrov ha riferito che alcuni funzionari europei, nel pieno della crisi mediorientale, starebbero facendo pressione sulla Commissione europea affinché rimandi i piani di abbandono definitivo delle importazioni di energia russa. Richiamando le parole del presidente Putin sui propositi dell’UE di recidere i legami energetici con Mosca, il ministro ha avvertito che rinunciare alle forniture russe non farebbe che sostituire una dipendenza con un’altra, questa volta verso una diversa grande potenza che, ha sostenuto Lavrov, si starebbe attivamente preparando a raccogliere questo ruolo. Una situazione che il ministro ha definito un vero e proprio “punto di svolta”.

foto Armenpress