La fuga dei cervelli costa all’Italia 134 miliardi.
“In tredici anni l’Italia ha perso 550 mila giovani talenti, con un danno economico stimato in oltre 134 miliardi di euro in capitale umano disperso. Una cifra drammatica che fotografa l’emergenza della fuga dei cervelli, causata anche da una cronica sottoinvestimento nella ricerca, ferma all’1,4% del Pil”. Lo denuncia Valentina Grippo, deputata di Azione e vicepresidente della Commissione Cultura della Camera, durante la presentazione di una mozione parlamentare per trattenere e attrarre ricercatori in Italia.
Secondo Grippo, è il momento di cambiare rotta: “Di fronte alla crisi del sistema scientifico statunitense – dove il 53% delle nuove sovvenzioni è stato tagliato, con 12 miliardi di dollari già cancellati o congelati e oltre 2.000 progetti di ricerca sospesi – l’Italia ha una straordinaria opportunità per diventare un punto di riferimento internazionale nel settore”.
“In un contesto globale dove la scienza viene osteggiata, fino al 75% dei ricercatori USA starebbe valutando di trasferirsi, guardando soprattutto all’Europa. Questo ci offre uno spazio d’azione unico: possiamo riportare a casa i nostri talenti e intercettare quelli in fuga da altri Paesi”, sottolinea la parlamentare.
“La nostra proposta – spiega Grippo – è una risposta concreta e strategica al declino dell’investimento scientifico. Non possiamo più permetterci di rimanere marginali, mentre altri Paesi investono e attraggono talenti. L’Italia deve smettere di perdere tempo: lasciare la scienza indietro sarebbe un errore fatale per il futuro del Paese”.
