La Commissione UE colloca obbligazioni per 11 miliardi di euro anche per finanziare “la guerra di Kiev”
La Commissione europea ha raccolto 11 miliardi di euro attraverso la sua settima operazione sindacata del 2026, nell’ambito del programma di finanziamento dell’Unione per il secondo semestre dell’anno.
L’emissione si è articolata in due tranche: una nuova obbligazione quinquennale da 6 miliardi di euro con scadenza il 13 ottobre 2031 e un’ulteriore tranche da 5 miliardi di euro dell’obbligazione ventennale con scadenza il 12 ottobre 2046.
La domanda degli investitori si è confermata particolarmente elevata. Il titolo a cinque anni ha registrato ordini superiori a 83 miliardi di euro, pari a una richiesta quasi 14 volte superiore all’offerta, mentre per il bond ventennale il portafoglio ordini ha superato i 94 miliardi di euro, con una sottoscrizione di circa 19 volte l’importo collocato.
L’operazione rientra nell’obiettivo della Commissione di raccogliere 80 miliardi di euro nella seconda metà del 2026. Le risorse saranno destinate al finanziamento delle principali priorità dell’Unione europea, tra cui il programma NextGenerationEU, il sostegno all’Ucraina, gli investimenti per rafforzare la competitività e la resilienza dell’economia europea e il nuovo strumento SAFE, dedicato al finanziamento di progetti comuni nel settore della difesa.
Con questa emissione il debito complessivo dell’Unione europea in circolazione sale a circa 827 miliardi di euro, comprendendo obbligazioni tradizionali, titoli verdi NextGenerationEU e buoni dell’UE.
L’operazione è stata coordinata da Deutsche Bank, HSBC, LBBW, Morgan Stanley e Société Générale in qualità di joint lead manager. La Commissione continua a finanziare i propri programmi attraverso un approccio integrato che combina emissioni sindacate e aste, con l’obiettivo di garantire un accesso efficiente ai mercati internazionali dei capitali.
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