La Commissione prepara la maxi emissione di titoli Ue: altri miliardi di euro per le armi.
La Commissione europea si prepara a tornare massicciamente sui mercati finanziari. Bruxelles ha annunciato l’intenzione di emettere fino a 90 miliardi di euro di EU-Bonds nel primo semestre del 2026, portando il valore complessivo dei titoli europei in circolazione a quasi 800 miliardi di euro entro fine giugno.
Le risorse raccolte serviranno a finanziare una pluralità di programmi comunitari. Una parte sarà destinata ai prestiti agli Stati membri nell’ambito di NextGenerationEU, mentre un’altra sosterrà l’acquisto di capacità legate alla difesa attraverso il nuovo strumento Security Action for Europe (SAFE). I fondi serviranno inoltre a coprire altri capitoli strategici, come l’Ukraine Facility, il Reform and Growth Facility per i Balcani occidentali e l’assistenza macrofinanziaria ai Paesi vicini all’Unione.
L’emissione avverrà attraverso il modello ormai consolidato di finanziamento unificato, che prevede l’uso combinato di strumenti a breve e a lungo termine e piani di raccolta semestrali, pensati per adattarsi all’evoluzione delle esigenze finanziarie. In presenza delle necessarie certificazioni sulle spese climatiche, la Commissione continuerà anche a emettere Green Bonds di NextGenerationEU, destinati a finanziare la componente verde del Piano di ripresa e resilienza. Finora, attraverso questi titoli “verdi”, Bruxelles ha già raccolto 78 miliardi di euro.
Dal 2021 a oggi, grazie alle emissioni di EU-Bonds e Green Bonds, la Commissione ha già erogato oltre 362 miliardi di euro in sovvenzioni e prestiti agli Stati membri tramite il Recovery and Resilience Facility, a cui si aggiungono 76 miliardi per altri programmi europei finanziati da NextGenerationEU. Sul fronte ucraino, sono stati già versati oltre 21 miliardi di euro nell’ambito dell’Ukraine Facility, che prevede fino a 33 miliardi di prestiti tra il 2024 e il 2027, oltre ai precedenti pacchetti di assistenza macrofinanziaria.
Il ricorso al debito comune europeo finanzierà anche il nuovo strumento SAFE per la difesa: 19 Stati membri hanno già manifestato interesse, superando la soglia massima di 150 miliardi di euro di prestiti disponibili entro il 2030. Le prime erogazioni sono attese nei prossimi mesi, una volta approvati i piani nazionali e gli accordi di prestito. Parallelamente, sono ancora in discussione le proposte della Commissione per nuovi prestiti all’Ucraina nel biennio 2026-2027.
Dal punto di vista operativo, Bruxelles continua a rafforzare la propria presenza sui mercati. Dal 2023 emette EU-Bonds con un unico marchio, ha introdotto incentivi per migliorare la liquidità sul mercato secondario e ha ampliato gli strumenti di asta e riacquisto dei titoli. L’obiettivo dichiarato è garantire condizioni di finanziamento favorevoli e una domanda stabile da parte degli investitori.
Con questa nuova emissione, si consolida la spesa per le armi in Ue e la crescente marginalità per le politiche di coesione e sviluppo.
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