8 Marzo 2026
Europa

La Commissione Europea adotta la nuova strategia per l’uguaglianza LGBTIQ+ 2026-2030.

“Tutte le persone nell’Unione Europea devono sentirsi sicure e libere di amare chi vogliono e di essere sé stesse”, ha dichiarato la Commissione Europea presentando la nuova strategia per l’uguaglianza LGBTIQ+ per il periodo 2026-2030. Il documento si basa sulla strategia precedente 2020-2025, consolidando i progressi raggiunti e mirandone di nuovi, con l’obiettivo di integrare l’uguaglianza LGBTIQ+ in tutte le politiche europee.

Persistono discriminazione e violenza in Ue.

Nonostante un aumento dell’accettazione sociale negli ultimi cinque anni, le persone LGBTIQ+ continuano a subire livelli inaccettabili di odio, violenza e discriminazione. Circa 1 persona su 4 LGBTIQ+ e quasi la metà delle persone trans hanno vissuto esperienze di pratiche di “conversione”, sotto forma di violenza fisica o sessuale, insulti e umiliazioni.

I tre pilastri della nuova strategia.

La strategia 2026-2030 si concentra su tre principali obiettivi: protezione dalle forme di violenza contro le persone LGBTIQ+; empowerment e coinvolgimento sociale, con l’introduzione di nuove politiche per mobilitare la società a tutti i livelli per promuovere l’uguaglianza LGBTIQ+.

La Commissione sosterrà gli Stati membri nel vietare le pratiche di conversione, valutandone natura, diffusione e impatto. Verrà istituito un knowledge hub per monitorare l’odio online e rafforzare l’applicazione del Code of Conduct+, insieme a un piano d’azione contro il cyberbullismo rivolto in particolare ai giovani LGBTIQ+.

Sul fronte economico, l’uguaglianza contribuisce alla coesione sociale e all’innovazione: attualmente l’UE perde fino a 89 milioni di euro di PIL ogni anno a causa delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale. La Commissione pubblicherà un rapporto sull’applicazione della direttiva sull’uguaglianza di trattamento in materia di lavoro e diffonderà nuove linee guida per pratiche di assunzione inclusive.

Il Ruolo della società civile e finanziamenti europei.

Il coinvolgimento della società civile resta centrale. Il programma CERV, attivo fino al 2027, continuerà a sostenere iniziative per i diritti LGBTIQ+. Nel prossimo Quadro finanziario pluriennale, il programma CERV+ destinerà fino a 3,6 miliardi di euro per promuovere uguaglianza, contrastare la violenza di genere e favorire la partecipazione democratica.

foto European Union 2022 – Source : EP