15 Agosto 2026
Europa

La Cina rinnova l’appello a Stati Uniti e Iran: “Fermare i combattimenti e tornare al dialogo”

La Cina ha rinnovato il proprio appello a Stati Uniti e Iran affinché interrompano le ostilità e riprendano il dialogo diplomatico, esprimendo profonda preoccupazione per l’escalation militare in corso nella regione.

Nel corso di un briefing con la stampa, il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, ha dichiarato che Pechino segue con “grave preoccupazione” gli sviluppi del conflitto, sottolineando che il ricorso alla forza non rappresenta una soluzione alle tensioni in atto.

“Il conflitto militare non farà altro che aggravare ulteriormente la situazione. La ripresa delle operazioni militari non è in grado di risolvere le questioni fondamentali alla base della crisi”, ha affermato il diplomatico.

Lin ha inoltre ribadito la necessità di rispettare e tutelare la sovranità, la sicurezza e l’integrità territoriale dei Paesi della regione, invitando tutte le parti coinvolte a cessare le azioni militari, riprendere il dialogo e sostenere gli sforzi di mediazione internazionale per giungere quanto prima a un cessate il fuoco.

Secondo il portavoce, la Cina ha mantenuto contatti con le parti interessate, compreso l’Iran, fin dall’inizio delle ostilità e continua a impegnarsi per favorire una soluzione diplomatica della crisi.

Nelle ultime due settimane, le tensioni tra Washington e Teheran sono sfociate in una serie di attacchi reciproci che hanno alimentato l’instabilità nell’area del Golfo.

Nella giornata di giovedì, il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) ha annunciato di aver colpito 18 obiettivi militari statunitensi nella regione del Golfo Persico. L’operazione sarebbe stata condotta in risposta agli attacchi missilistici americani che, secondo Teheran, hanno interessato un’area ricreativa, un complesso industriale e zone nei pressi di Karaj e Nazarabad, a ovest della capitale iraniana, oltre a una base locale dei Pasdaran nella contea di Pishva.

foto thewhitehouse.gov