18 Luglio 2026
EuropaPolitica

La Cina revoca le sanzioni contro gli eurodeputati: riparte il dialogo istituzionale con l’UE.

La Cina ha ufficialmente revocato le sanzioni imposte nel 2021 a diversi membri del Parlamento europeo, segnando un passo significativo verso la ripresa del dialogo parlamentare tra Pechino e Bruxelles.

Lo ha annunciato la Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, durante una riunione della Conferenza dei Presidenti, informando che la decisione delle autorità cinesi riguarda non solo i deputati sanzionati e le loro famiglie, ma anche le commissioni parlamentari coinvolte.

“Come Presidente, è mio dovere garantire che ogni deputato possa esercitare liberamente il proprio mandato, senza restrizioni”, ha dichiarato Metsola. “Le nostre commissioni devono poter discutere apertamente degli interessi europei con i loro omologhi cinesi, senza timore di ritorsioni. Il rapporto con la Cina resta complesso e sfaccettato, ma il confronto diretto resta il miglior approccio”.

Le sanzioni cinesi, introdotte il 22 marzo 2021, avevano colpito dieci individui e quattro enti dell’UE, inclusi cinque eurodeputati e la Sottocommissione per i diritti umani dell’Eurocamera. La risposta del Parlamento europeo fu immediata: sospensione di ogni dialogo ufficiale con le autorità cinesi.

Dopo anni di stallo, segnali di riavvicinamento sono emersi nell’autunno del 2024, con una serie di incontri diplomatici che hanno portato, nel 2025, alla revoca formale delle misure restrittive.

La Conferenza dei Presidenti ha sottolineato tuttavia che la rimozione delle sanzioni non comporta un ammorbidimento della posizione dell’Europarlamento sulle criticità nei rapporti UE-Cina. “Il Parlamento europeo continuerà a difendere con fermezza i diritti umani e i valori fondamentali a livello globale”, si legge in una nota ufficiale, “mantenendo un dialogo basato su principi chiari e trasparenza con i partner internazionali”.

foto Mauro Bottaro European Union, 2017 Copyright Source: EC – Audiovisual Service