La Cina apre ai talenti internazionali: ecco il visto K.
La Cina apre le porte ai “giovani talenti” stranieri con un nuovo strumento: dal 1° ottobre entrerà in vigore il visto K, pensato per facilitare l’ingresso di laureati nelle discipline Stem (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), permettendo loro di proseguire gli studi e intraprendere percorsi professionali nel Paese.
La mossa arriva sullo sfondo della competizione globale con gli Stati Uniti per la leadership nei settori hi-tech. Proprio Washington, sotto l’amministrazione Trump, ha reso più oneroso l’impiego di lavoratori stranieri qualificati imponendo una tassa da 100.000 dollari sui visti H-1B. Un approccio opposto a quello di Pechino, che investe massicciamente in ricerca e sviluppo e negli ultimi anni ha lanciato pacchetti di incentivi per attrarre scienziati dall’estero, compresi ricercatori con esperienza negli Usa.
Secondo il New York Times, il nuovo visto offre vantaggi concreti: soggiorni di lunga durata, ingressi multipli e l’abolizione dell’obbligo di lettera d’invito da parte di un’azienda locale. Resta tuttavia l’incognita sulla reale efficacia dello strumento, in un Paese dove la permanenza a lungo termine per stranieri resta complessa e le università hanno storicamente puntato soprattutto su talenti nazionali.
La Repubblica Popolare punta a colmare i ritardi accumulati in settori strategici come semiconduttori e biotecnologie, e il visto K si inserisce in questo sforzo. Tuttavia, avvertono alcuni osservatori, non si tratta di un’apertura illimitata: “Il visto K mira ad attrarre esperti stranieri per alimentare l’agenda dell’autosufficienza tecnologica cinese”, ha dichiarato George Chen di The Asia Group.
Per altri analisti, invece, il tempismo non è casuale. Barbara Kelemen, responsabile Asia di Dragonfly, ha sottolineato come la misura sia chiaramente pensata in contrapposizione alle restrizioni statunitensi: “Sul lungo periodo, le nuove regole sui visti potrebbero indebolire la capacità degli Stati Uniti di competere a livello globale in intelligenza artificiale e innovazione”.
Dai palazzi del potere di Pechino, intanto, il messaggio è semplice: “Lo sviluppo della Cina richiede la partecipazione di talenti da tutto il mondo. E lo sviluppo della Cina offre opportunità per tutti”.
foto Kremlin.ru
