L’85% dei residenti urbani dell’UE possiede competenze di base in informazione e dati.
In occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, i dati Eurostat rivelano che nel 2023 l’85,4% delle persone tra i 16 e i 74 anni che vivono nelle città europee possedeva almeno competenze di base nell’uso delle informazioni e dei dati. La percentuale scende leggermente nelle aree suburbane e nelle piccole città (80,4%) e nelle zone rurali (77,6%).
In 22 Paesi dell’UE (su 27), le città registrano la quota più alta di cittadini con competenze digitali di base. Tuttavia, in Danimarca (95,9%), Irlanda (94,4%), Cipro (90,4%) e Belgio (89,4%), i livelli più elevati si osservano nelle aree suburbane e cittadine, mentre a Malta, con il 91,6% (dato a bassa affidabilità), la maggiore percentuale si registra nelle aree rurali.
Tra i Paesi europei, i Paesi Bassi guidano la classifica, con percentuali superiori al 97% in tutte le aree: 97,7% nelle città, 97,4% nelle cittadine e 97,1% nelle zone rurali. Seguono Finlandia (97,7% nelle città) e Danimarca (95,8%). Ai livelli più bassi si posizionano Germania (77,5%), Bulgaria (78,0%) e Italia (78,2%).
Le aree rurali di Bulgaria (57,7%), Romania (64,9%) e Germania (71,2%) mostrano i livelli più bassi di alfabetizzazione digitale di base. Al contrario, nelle zone rurali di Paesi Bassi, Finlandia (95,2%) e Danimarca (94,2%) si registrano valori molto elevati.
