Kursk, il Capo di Stato Maggiore Valery Gerasimov a Putin: “Liberata la regione”.
Il Presidente della Russia Vladimir Putin ieri ha presieduto un incontro via videoconferenza con il Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate della Federazione Russa, Valery Gerasimov, per ricevere un aggiornamento sullo stato delle operazioni militari in corso nella regione di Kursk.
Nel corso dell’incontro Gerasimov ha annunciato che, il giorno precedente, le forze russe avevano liberato il villaggio di Gornal, l’ultima località abitata della regione di Kursk, dalle truppe ucraine. Ha sottolineato il contributo delle unità russe, tra cui il 22° Reggimento di Fanteria Motorizzata della 72ª Divisione, la 810ª e la 40ª Brigata Marina Separate, il 177° Reggimento Marina e il 1427° Reggimento di Fanteria Motorizzata. La sconfitta delle formazioni armate ucraine, che avevano invaso la regione, è stata quindi completata, e i piani del regime di Kiev di creare una testa di ponte strategica per ostacolare l’offensiva russa nel Donbass, dunque, sono falliti.
Gerasimov ha spiegato che l’avanzata delle forze ucraine sul territorio russo è stata fermata all’inizio dell’operazione, e successivamente l’area di penetrazione è stata progressivamente ridotta. Grazie a manovre flanking, incluse operazioni di assalto aereo condotte dalle divisioni aviotrasportate 76ª e 106ª e dalle brigate marini 155ª e 810ª, il grosso delle forze ucraine è stato isolato e distrutto pezzo per pezzo.
La fase più attiva dell’operazione è iniziata il 6 marzo, quando le forze russe hanno lanciato un’offensiva simultanea in tutte le direzioni. In particolare, l’intervento di un’unità speciale di forze di atterraggio, tra cui la brigata di assalto aereo 11ª e il reggimento 30º, ha portato al collasso delle difese ucraine e alla ritirata caotica delle truppe nemiche. Gerasimov ha sottolineato che in soli cinque giorni l’area di penetrazione si era ridotta di 2,5 volte.
Le forze ucraine, secondo Gerasimov, hanno subito perdite significative, con oltre 76.000 uomini tra morti e feriti. Inoltre, sono stati distrutti più di 7.700 pezzi di equipaggiamento militare, tra cui 412 carri armati, 340 veicoli da combattimento di fanteria e 314 veicoli blindati. Un altro dettaglio rilevante riguarda la partecipazione delle truppe della Corea del Nord, che hanno contribuito in modo significativo alla liberazione delle aree di confine della regione di Kursk. Gerasimov ha elogiato la professionalità e il coraggio delle forze nordcoreane, che hanno combattuto fianco a fianco con i soldati russi.
Gerasimov ha poi riferito sulle operazioni in corso nelle aree liberate, con l’ausilio di squadre di sminamento e altre forze impegnate nella bonifica e nel ripristino della normalità. Le autorità locali sono supportate nel restituire la pace alla popolazione, mentre i gruppi di sminamento continuano a lavorare per garantire la sicurezza. Inoltre, sono in corso operazioni per individuare eventuali soldati ucraini nascosti nelle foreste o in edifici abbandonati.
Il capo di Stato Maggiore ha anche aggiornato Putin sugli sviluppi nella regione di Belgorod, dove le forze russe hanno concluso l’eliminazione di gruppi di sabotaggio ucraini. Le operazioni militari, ha concluso Gerasimov, stanno procedendo secondo i piani stabiliti.
Il Presidente Putin ha elogiato ancora una volta le unità che si sono distinte in questa operazione, tra cui la divisione aviotrasportata 76ª, le brigate di assalto aereo 11ª e 83ª, e le forze marittime della 155ª e 810ª brigata. Ha inoltre ribadito il successo nell’affrontare le forze nazionaliste ucraine e ha celebrato la sconfitta di uno dei gruppi di combattimento più preparati e equipaggiati delle forze armate ucraine.
Putin ha sottolineato che la sconfitta della minaccia ucraina nella regione di Kursk crea le condizioni per future azioni di successo in altre aree del fronte.
foto Kremlin.ru
