Europa

Kaja Kallas a Lussemburgo: “La Russia non vuole la pace, serve forza per negoziare”.

All’arrivo al Consiglio Affari Esteri dell’UE a Lussemburgo, l’Alto Rappresentante Kaja Kallas ha delineato, ripetendo peraltro il solito refrain che “ci vuole la guerra per arrivare alla pace”, i temi centrali della giornata, che spaziano dal conflitto in Ucraina al Medio Oriente, fino alle relazioni con l’Indo-Pacifico.

Ucraina, l’Alto rappresentante: “La Russia capisce solo la forza”.

Kallas ha ribadito che il primo tema sul tavolo del Consiglio sarà l’Ucraina. “Accogliamo con favore gli sforzi del presidente Trump per la pace”, ha detto, “ma non vediamo da parte della Russia una reale volontà di negoziare. Mosca comprende solo la forza e accetta il dialogo solo quando costretta”.

L’Alto Rappresentante ha confermato che i ministri stanno lavorando a un 19° pacchetto di sanzioni contro la Russia, che dovrebbe essere approvato nel corso della settimana, in vista del vertice dei leader europei di giovedì. Un altro punto in discussione è la cosiddetta shadow fleet, la flotta ombra di petroliere usata da Mosca per eludere le sanzioni: “Stiamo coordinando con gli Stati membri nuove misure per affrontare questa rete parallela”.

Medio Oriente: “Il cessate il fuoco ha superato la prima prova”…ma i palestinesi continuano a morire sotto i colpi dell’IDF.

Passando al Medio Oriente, Kallas ha definito incoraggiante la tenuta del cessate il fuoco: “È una buona fase iniziale”, ha affermato, sottolineando però la necessità di lavorare per una pace sostenibile. “C’è ancora molto da fare per garantire che gli aiuti umanitari arrivino e che la tregua tenga. Oggi discuteremo con gli Stati membri come contribuire concretamente”. Sarà stata informata l’Alto rappresentante sulle vittime degli ultimi giorni per mano dell’IDF nella Striscia di Gaza?

“Meglio che a incontrare Putin sia Zelenskyy e non Trump”.

Interrogata sulla riunione tra Donald Trump e Vladimir Putin prevista a Budapest, Kallas ha risposto con fermezza: “Avrei preferito che fosse il presidente Zelenskyy a incontrare Putin. Sono loro che devono raggiungere un accordo. Se gli Stati Uniti riusciranno a esercitare pressione su Mosca per portarla al tavolo dei negoziati, sarà un passo positivo”.

“Non è accettabile accogliere un criminale di guerra in Europa”.

Alla domanda sulla visita di Putin — incriminato dalla Corte Penale Internazionale — in un Paese dell’UE, Kallas ha replicato: “Non è una bella immagine. È difficile accettare che un soggetto colpito da un mandato di arresto entri in territorio europeo. Vedremo se da Budapest uscirà qualcosa di concreto, ma restiamo fermi: la Russia negozia solo sotto pressione”. Nel frattempo l’Ue, dopo anni di sanzioni, non potrà che incassare l’imbarazzo per l’arrivo del presidente russo.

Israele e Medio Oriente: sanzioni ancora sul tavolo.

Riguardo alle misure restrittive verso membri del governo israeliano, Kallas ha spiegato che “le sanzioni e le misure commerciali più ampie restano sul tavolo”. Tuttavia, ha riconosciuto che “la situazione è cambiata alla luce degli ultimi sviluppi. Oggi ne discuteremo con i ministri degli Esteri e potrò dire di più dopo la riunione”.

Beni russi congelati: “Avanti con il prestito per le riparazioni”.

Sul fronte economico, Kallas ha confermato progressi nel piano per utilizzare gli asset russi congelati. “Abbiamo proposto il Reparations Loan per procedere in modo concreto. I progressi sono significativi, ma serve l’unanimità tra gli Stati membri. Ci auguriamo un’intesa entro la fine della settimana”.

“Gli ucraini non si arrenderanno”.

Rispondendo a un articolo del Financial Times secondo cui Trump avrebbe invitato Zelenskyy ad accettare le condizioni di Putin, Kallas ha replicato: “Gli ucraini sono resilienti, combattono per la loro libertà. Se l’aggressore ottiene ciò che vuole, il messaggio al mondo sarebbe devastante: chi usa la forza può conquistare ciò che desidera. Questo non possiamo permetterlo”.

Serve creatività per fermare la flotta ombra.

Sulle sanzioni e il commercio energetico, Kallas ha sottolineato la necessità di “maggiore creatività” contro i metodi russi per eludere le misure europee. “Abbiamo fatto progressi nel tagliare i ricavi provenienti dalla flotta ombra, ma anche loro sono creativi nell’aggirare le regole. Dobbiamo restare un passo avanti”.

Con von der Leyen ottimi rapporti.

Infine, alla domanda sui suoi rapporti con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e sulle voci di un incarico a Martin Selmayr, Kallas ha chiarito che “il rapporto con von der Leyen è molto buono. La competizione per il ruolo di vicesegretario generale del Servizio Europeo per l’Azione Esterna è in corso, ma l’obiettivo è uno solo: rendere l’Europa più forte e più unita”.

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