Italia, riforma della Corte dei Conti: possibili rischi per il controllo sul PNRR.
Una riforma legislativa in corso in Italia mira a modificare le funzioni della Corte dei Conti, riducendo in particolare i controlli concomitanti sull’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Secondo quanto previsto, la Corte vedrebbe limitati i suoi poteri di intervento durante l’esecuzione dei progetti, con minori controlli preventivi e in tempo reale, compresi quelli relativi ai finanziamenti del Recovery and Resilience Fund.
La questione, non dovrebbe sorprendere, solleva dubbi sulla compatibilità della riforma con l’articolo 22 del Regolamento UE 2021/241, che impone agli Stati membri misure efficaci per prevenire frodi, conflitti di interesse, corruzione e doppio finanziamento, garantendo sistemi di controllo e audit affidabili.
A sollevare il tema è stata l’eurodeputata Benedetta Scuderi (Verts/ALE) che ha chiesto alla Commissione europea se la riforma sia conforme agli articoli 317 e 325 del TFUE e all’Opinion No 11/2020 della Corte dei Conti europea.
La riforma italiana, se approvata così come proposta, potrebbe, di fatto, produrre impatti significativi sul monitoraggio e sulla prevenzione dei rischi legati all’utilizzo dei fondi europei destinati alla ripresa economica del Paese.
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